iColor Magazine - anno 2022 - numero 09

18 APPROFONDIMENTO risparmio deve poi considerare la fase di applicazione, visto che è sufficiente utilizzare meno vernice per coprire una medesima superficie. Infine, il discorso va legato alle strategie produttive, al ripensamento dei processi e all’integrazione di approvvigionamento da fonte rinnovabile, attraverso la biomassa o il fotovoltaico. In media, parliamo di un efficientamento che soprattutto nei grandi siti di produzione è riuscito a tagliare i fabbisogni primari fino al 50%. iColor: Restano da esaminare le emissioni e gli sprechi. V.D.: La riduzione delle emissioni s’intreccia con il mutamento climatico e con la salute dell’individuo, perché non è un mistero che soprattutto in ambiente indoor le vernici possono essere responsabili della presenza di COV o composti organici volatili. Ad oggi, esiI prodotti vernicianti, infatti, presentano caratteristiche di sostenibilità intrinseca in quanto proteggono e prolungano la durata delle superfici e dei manufatti. iColor: Passiamo all’efficienza… V.D.: Anche in questo caso, la tipologia della materia prima impiegata incide in modo rilevante sulla diminuzione dei consumi. La ricerca è continua ed è tutta rivolta all’ottenimento di una medesima qualità a fronte di un minor impiego di componenti primarie, che si tratti di resine, leganti, emulsioni, additivi o pigmenti. La ricerca più all’avanguardia studia, in particolare, l’impiego di materie prime rinnovabili nelle formulazioni, quali ad esempio, sostanze che derivano dalla fermentazione di biomasse provenienti dagli scarti dell’industria agro-alimentare per ridurre il carbon footprint e la concentrazione di formaldeide. Il ragionamento del stono pitture a base acqua per tutte le superfici con livelli estremamente bassi di solventi organici. Ma la normativa europea fissa obiettivi sempre più stringenti e ambiziosi a cui concorrono le diverse certificazioni ambientali di natura volontaria come Breeam, Leed o Epd Italy e quelle di prodotto come l’Ecolabel o l’Indoor AIR Quality, che prende in considerazione tutte le soglie imposte dalle normative comunitarie su una gamma di materie prime molto ampia, garantendo uno screening davvero accurato. Infine, la riduzione degli sprechi va di pari passo con l’affermarsi di una cultura della circolarità. Ciò che non può essere eliminato, può essere riciclato. Una nuova attenzione che, nel caso del packaging di plastica, deve essere coniugata però con le necessità di conservazione delle miscele, le cui caratteristiche prestazionali vanno salvaguardate. >

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