iColor magazine - anno 2025 - numero 18

19 iColor CARTONGESSO > temente esposti all’umidità o all’acqua, come docce aperte o zone esterne completamente esposte agli agenti atmosferici, a meno di usare materiali specifici o sistemi alternativi. Esistono proprio pannelli specifici ma, a mio parere, sono ancora in evoluzione. iColor: Quanto durano mediamente le opere in cartongesso prima di richiedere manutenzione? D.S: Con materiali di qualità e una posa corretta, un’opera in cartongesso non richiede manutenzione per molti anni. Parliamo tranquillamente di 15–20 anni o fino alla prossima ristrutturazione, l’unica cura può riguardare eventuali crepe dovute ai movimenti strutturali degli edifici, ma si tratta di interventi minimi e infrequenti. iColor: Quali sono le soluzioni più particolari che vi è capitato di realizzare? D.S: Abbiamo realizzato, e realizziamo ormai spesso, controsoffitti complessi con giochi di luce integrati, nicchie scenografiche con camini a bioetanolo in soggiorno e camera. Il cartongesso permette di reinterpretare praticamente qualsiasi idea architettonica. iColor: Che tipo di materiali e attrezzature deve usare un professionista del cartongesso per assicurare un risultato di grande qualità? D.S: È importante scegliere lastre specifiche (standard, idrofughe, ignifughe o acustiche) di marchi certificati, strutture metalliche di alta qualità con spessore idoneo della lamiera, isolanti performanti per chi richiede comfort acustico o termico. Inoltre, per eseguire il tutto sono fondamentali utensili professionali per taglio, fissaggio e livellamento. Un ruolo fondamentale giocano anche il materiale con cui si stucca, gli stucchi e le finiture, che hanno varie fasi di lavorazione. La differenza la fanno la precisione e l’esperienza nella posa. iColor: C’è stata qualche evoluzione significativa nel settore da quando ha iniziato la sua attività? D.S: Sì. Il cartongesso oggi nella mia mente è associato al Led: il primo pensiero e questo. A permetterne l’uso sono sempre materiali in continua evoluzione. Il cartongesso è passato da materiale “semplice” a vero e proprio elemento di design. iColor: C’è invece qualche realizzazione “futuristica” che si potrebbe realizzare in cartongesso, ma che ancora non è stata realizzata? D.S: Sì, l’integrazione totale tra cartongesso, tecnologia e domotica. Penso a pareti con sistemi Led programmabili incorporati, superfici fonoattive per ambienti intelligenti, botole che nascondono accessori, elettrodomestici, pareti modulari totalmente riconfigurabili o strutture decorative complesse. Le possibilità ci sono. Sicuramente l’aiuto di software di progettazione e una buona mano creativa e inventiva possono rendere reali realizzazioni futuristiche. Aspettiamo le richieste! A tale proposito segnaliamo il cambio di indirizzo della nostra sede, che ora si trova in Via Emilia all’Angelo 22 f, Reggio Emilia. NEGLI ULTIMI ANNI STIAMO ASSISTENDO A UNA FORTE CRESCITA DELLE SOLUZIONI ESTETICHE E FUNZIONALI INTEGRATE, VELETTE LUMINOSE CON LED NASCOSTI, NICCHIE ATTREZZATE, VERI E PROPRI “MOBILI” REALIZZATI IN CARTONGESSO

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