FERRAMENTA - COLORIFICI - FAI DA TE - BRICO - MERCATO - FOCUS - NEWS www.icolormagazine.com iColor numero 18 - Anno 2025 magazine
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2 SOMMARIO NUMERO 18 - 2025 FERRAMENTA - COLORIFICI - FAI DA TE - BRICO - MERCATO - FOCUS - NEWS www.icolormagazine.com iColor numero 18 - Anno 2025 magazine 4 Dalle novità di prodotto agli eventi, ecco la nostra rassegna di notizie dedicate al settore. 8 RAINBOW NEWS iFOCUS 16 Le innumerevoli soluzioni realizzabili in cartongesso rendono possibili progetti di ogni tipo, sia estetici sia funzionali. APPROFONDIMENTO 12 iColor IN PRIMO PIANO 8 Federcolori-Confcommercio rappresenta a livello nazionale i rivenditori, all’ingrosso e al dettaglio, di colori e vernici. Ne abbiamo parlato con il presidente Lorenzo Calvi. 12 I trend futuri del colore puntano a sostenibilità, inclusività ed etica progettuale. La parola a Cristina Polli. 4
3 40 Le tendenze del 2026 combinano equilibrio e vitalità: toni naturali e desaturati incontrano colori digitali e superfici tattili. Innovazione, materiali avanzati e design sensoriale 58 TINGITUTTO-SHABBY è la pittura gessosa che aderisce ovunque. SMALTATUTTO completa l’offerta con una finitura moderna, resistente e uniforme. 60 Pennellificio Giuliani unisce tradizione e innovazione: setole naturali o sintetiche, manici ergonomici e materiali resistenti assicurano precisione, comfort e durata. 62 Focus sui prodotti Saratoga – Saratoga Legno Prof Advance, Saratoga Legno Prof Cerato Advance e Saratoga Flatting Advance. 40 30 36 APPROFONDIMENTO 30 Anche un colorificio può sfruttare il potere del digitale. Micro-influencer, artigiani e creativi locali mostrano i colori in azione. iMARKETING COMPANY COMPANY COMPANY iColor 22 Per vendere il colore con successo serve una grande preparazione e approccio affabile verso il cliente. L’intervista a Ferramenta e Colori Sclafani. iFOCUS iRETAIL 26 Il cliente giovane non compra solo vernici: cerca emozioni, esperienze e appartenenza a una community creativa. iSTORY 36 Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. SPECIALE 48 Con gamme sempre più articolate, la selezione dell’abrasivo adeguato diventa decisiva per ottenere un risultato ottimale. Rivenditori e distributori assumono un ruolo centrale.
4 iColor MIRKA DEXOS: GLI ASPIRATORI PER LAVORARE SENZA POLVERE NELLA DECORAZIONE La gestione della polvere in cantiere diventa più semplice con i nuovi aspiratori Mirka DEXOS 1217 e 1230, progettati per rispondere alle esigenze quotidiane di imbianchini e decoratori edili. Con capacità di 17 e 30 litri e motore brushless da 1200 W, garantiscono prestazioni costanti, massima affidabilità e maggiore efficienza. La funzione AFC di pulizia automatica del filtro mantiene il sistema sempre pulito, riducendo i tempi di fermo e la necessità di manutenzione. Leggeri ed ergonomici, gli aspiratori includono due prese elettriche con autostart, freno a pedale, vano porta-tubo da 4 m e maniglia superiore. La classe di filtrazione M assicura aria più pulita e maggiore sicurezza per l’operatore. I dispositivi possono essere avviati tramite apposito telecomando fisico collegabile via bluetooth. L’app myMirka può essere utilizzata per settare alcune impostazioni di utilizzo e per monitorare lo stato dell’aspiratore da remoto. Una soluzione completa per chi cerca efficienza, praticità e protezione sul lavoro, garantendo ambienti più sicuri e puliti. RAINBOW ECOLKEM: LEGNO PROTETTO CON ANTITARLO BIOCIDA (PT08) AUTORIZZATO DAL MINISTERO DELLA SALUTE Antitarlo Complet protegge efficacemente il legno. Adatto per trattamenti preventivi e curativi contro i tarli e per la prevenzione delle termiti sotterranee; è indicato per tutti i prodotti in legno. La gamma è disponibile in diversi formati: spray da 200 e 400 ml con erogatore multi getto per applicazioni mirate o estese, flaconi da 500 ml e 1 L per l’uso domestico, e contenitori da 5 L, 30 L e 1000 L dedicati all’impiego professionale e industriale. Facile da utilizzare, versatile e sicuro, Antitarlo Complet è ideale per l’utilizzo in case private, laboratori e cantieri di restauro del legno, falegnamerie e industrie del settore, garantendo una protezione completa e duratura. Grazie alla formulazione studiata per penetrare a fondo nel legno, l’antitarlo Complet assicura risultati efficaci anche in presenza di infestazioni avanzate, riducendo i rischi di danni futuri. In questo modo ogni superficie in legno rimane sana, protetta e preservata dai tarli, con risultati professionali, affidabili e duraturi.
5 iColor BOERO GEXUM: COLORE E PERFORMANCE PER IL CARTONGESSO L’idropittura acrilica lavabile ad alte prestazioni extra opaca, specifica per la decorazione e la protezione di strutture in cartongesso, incluse lastre ignifughe o ad alta resistenza, è ideale anche in ambienti umidi come cucine e bagni. Il prodotto uniforma le superfici porose, maschera le imperfezioni e gli assorbimenti disomogenei, garantendo copertura ottimale già dalla prima mano e tempi di posa ridotti: la seconda mano si applica dopo solo un’ora. Con basso VOC e formula formaldeide free, Gexum coniuga sicurezza e sostenibilità. Disponibile in migliaia di tinte tramite il sistema Boero ColorStream, consente ampia personalizzazione cromatica, dal pastello alle tonalità medio-intense. In abbinamento alla collezione 1831 – Il colore italiano (1.391 colori), permette di progettare ambienti unici, armonizzando estetica e funzionalità. Perfetta per professionisti, imprese e progettisti che vogliono unire efficienza e stile nel mercato in forte crescita del cartongesso. NASCE IL PRIMO CROMOLOGY EXCLUSIVE STORE Cromology Italia annuncia con entusiasmo l’apertura del primo punto vendita innovativo dove colore, tecnologia ed emozione si uniscono per offrire un’esperienza immersiva dedicata sia ai professionisti sia ai privati. Il nuovo store propone un modello di distribuzione specializzata centrato su consulenza, interazione e qualità. Il progetto nasce dalla collaborazione strategica con Ges Company, realtà di riferimento nell’edilizia professionale. Il nuovo Cromology Exclusive Store introduce una visione completamente rinnovata dell’acquisto: non più semplice selezione del prodotto, ma un percorso creativo e consulenziale. L’ambiente, progettato con criteri di navigazione intuitiva, permette di esplorare colori, texture e materiali attraverso: display interattivi, aree test, consulenze personalizzate, zone espositive dedicate alle diverse soluzioni cromatiche e materiche. L’obiettivo è unire ispirazione e informazione, offrendo al cliente, professionista o privato, tutti gli strumenti per valutare l’impatto visivo e funzionale delle finiture. NEWS
8 iColor FedercoloriConfcommercio rappresenta a livello nazionale i rivenditori, all’ingrosso e al dettaglio, di colori e vernici. Ha quindi un punto di vista diretto sul settore e sulle normative che lo regolamentano. Ne abbiamo parlato con il presidente Lorenzo Calvi. IN PRIMO PIANO Colore, un comparto dinamico e in evoluzione
9 iColor > FEDERCOLORI-CONFCOMMERCIO Il commercio di colori e vernici abbraccia un gran numero di settori che vanno dall’edilizia, alle belle arti, fino alla carrozzeria e altri ancora. Federcolori-Confcommercio rappresenta questi comparti sostenendo le imprese del settore e seguendo diverse iniziative a supporto del business delle imprese. Solo negli ultimi anni, l’Associazione è intervenuta nelle attività che hanno portato alla pubblicazione della norma UNI11943 e del Marchio di Qualità dei prodotti vernicianti certificato dall’Istituto Giordano. Scopo di Federcolori è supportare le aziende rappresentate cogliendo le opportunità che possano dare slancio al business e valorizzare l’offerta. Ma non solo. Parliamo di un settore molto dinamico, in evoluzione, che richiede competenze specifiche e aggiornamento sia in merito a prodotti e tecniche sia riguardo le normative vigenti. Temi su cui l’Associazione fornisce informazione e supporto puntuali per guidare le aziende negli adempimenti oggi sempre più complessi. Molta attenta all’andamento del mercato, Federcolori monitora i trend, seguendo anche con attenzione gli indici sintetici ISA. Lorenzo Calvi, presidente di Federcolori-Confcommercio, illustra come questa Organizzazione si è evoluta nel tempo e su quali attività si sta focalizzando. iColor: Quando nasce Federcolori e qual è il suo obiettivo? Lorenzo Calvi: Federcolori-Confcommercio è stata costituita a Torino il 12 settembre 1977 per una felice intuizione di Alfredo D’Ormea, che allora era presidente del sindacato Colori all’interno di Ascom Confcommercio di Torino. Da subito Federcolori ha aderito a Confcommercio e il 6 marzo 2011, con l’approvazione del nuovo Statuto, ha assunto il nome di Federcolori-Confcommercio Imprese per l’Italia, indicando già nel nome la completa appartenenza a Confcommercio. Come indica lo Statuto, l’Associazione costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale dei commercianti (imprese e lavoratori autonomi) al minuto e/o ingrosso di colori e vernici per edilizia, industria, carrozzeria, belle arti, pavimenti resilienti, rivestimenti, finiture d’interni e affini. Io sono l’attuale presidente pro tempore, confermato con l’assemblea del 18 marzo 2023. iColor: Com’è strutturata la vostra Organizzazione? L.C.: Per essere soci di Federcolori è indispensabile essere iscritti alla Confcommercio territoriale di appartenenza. Tra i soci territoriali viene eletto un rappresentante, o più di uno nel caso ci siano più di 25 iscritti. I rappresentanti territoriali partecipano alle assemblee territoriali e possono essere eletti negli Organi di Federcolori. iColor: Quanti associati avete attualmente? L.C.: .: Premesso che le S.r.l. non sono incluse nel numero di iscritti, i soci attualmente sono 546. iColor: Come è andato il business delle vostre aziende nel 2025? L.C.: Il trend tiene conto di vari fattori, sia relativi alla tipologia e dimensione dell’attività sia, ovviamente, al settore di riferimento. I piccoli negozi situati nelle grandi città, salvo SCOPO DI FEDERCOLORI È SUPPORTARE LE AZIENDE RAPPRESENTATE COGLIENDO LE OPPORTUNITÀ CHE POSSANO DARE SLANCIO AL BUSINESS E VALORIZZARE L’OFFERTA FEDERCOLORI-CONFCOMMERCIO Anno di nascita 1977 Chi rappresenta Commercianti (imprese e lavoratori autonomi) al minuto e/o ingrosso di colori e vernici Settori di riferimento Edilizia, industria, carrozzeria, belle arti, pavimenti resilienti, rivestimenti, finiture d’interni e affini Presidente Lorenzo Calvi
10 iColor > IN PRIMO PIANO NEGLI ULTIMI ANNI CI SIAMO IMPEGNATI SU DIVERSI FRONTI. UNO DI QUESTI È LA NORMA DI SETTORE UNI11943 PER I RIVENDITORI DI PRODOTTI VERNICIANTI, LA CUI ADESIONE È VOLONTARIA FEDERCOLORI-CONFCOMMERCIO LA NORMA UNI11943:2024 In vigore dal 23 maggio 2024, la norma specifica i requisiti caratteristici e di qualificazione delle attività svolte e alcuni requisiti di carattere organizzativo con riferimento alle attività maggiormente critiche. Tra queste troviamo controllo del servizio, gestione delle risorse umane e miglioramento del servizio. La UNI11943 si applica ai servizi connessi con il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti vernicianti, carte da parati, pavimenti, rivestimenti e rifiniture di interni ed esterni e relativi attrezzi, per il settore edilizio. poche eccezioni, sono sempre più in difficoltà. Ma vediamo l’andamento dei principali settori. L’edilizia nel 2025 ha subito l’effetto del rimbalza del Superbonus 110: le aziende che, grazie agli incentivi, avevano registrato grandi volumi negli scorsi anni ora stanno riscontrando una flessione. Il trend è comunque disomogeneo: alcune imprese sono riuscite a mantenere i livelli del 2024 e altre hanno invece registrato dei cali. Passando alle belle arti, si evidenzia un andamento stabile o in lieve crescita. Un discorso a parte va fatto poi per la carrozzeria, che ha messo a segno una crescita per via della situazione del settore automobilistico: a fronte infatti di un calo della vendita di nuove vetture, si effettuano più manutenzioni, compresa la verniciatura. iColor: Quali sono le principali attività di Federcolori? L.C.: Negli ultimi anni ci siamo impegnati su diversi fronti. Uno di questi è la norma di settore UNI11943 per i rivenditori di prodotti vernicianti, la cui adesione è volontaria. Con un importo inferiore a 100 euro, la UNI fornisce tutte le indicazioni da seguire e, una volta conseguita, sarà possibile indicarla nei vari documenti, preventivi, fatture, copie di cortesia ecc…Siamo poi molto attivi in altri ambiti. Partecipiamo continuamente agli indici sintetici ISA (prima agli studi di settore) e siamo riusciti a ottenere alcune semplificazioni. A questo proposito chiunque riscontrasse delle anomalie è invitato a comunicarcelo. Federcolori si è poi impegnata nell’ottenimento del Marchio di Qualità dei prodotti vernicianti certificato dall’Istituto Giordano, con l’intenzione di portare chiarezza nel mercato del settore. Tra gli altri servizi che offriamo, ricordo inoltre la vetrina, anche di moltissime pagine, dove ospitiamo gratuitamente sul sito di Federcolori i rivenditori di colori iscritti a Confcommercio, previa compilazione del modulo di richiesta.
12 iColor UN TRIO VINCENTE IFOCUS COLORE, PERCEZIONE E CREATIVITÀ:
13 iColor I trend futuri del colore puntano a sostenibilità, inclusività ed etica progettuale. Cristina Polli descrive il “design gentile”, in cui cromatologia e neuroscienze guidano la realizzazione di spazi che coniugano estetica, funzionalità e rispetto per le persone e l’ambiente. Da oltre vent’anni, NCS Colour Centre Italia, agenzia nata a Milano per la promozione dei prodotti legati a NCS – Natural Colour System®, si dedica a iniziative culturali di vario genere, con l’obiettivo di diffondere nel mondo del progetto italiano la cromatologia e la cultura del colore. A due anni dall’uscita de Il colore razionale, è ora la volta di “Colore e percezione cognitiva. Progettare la qualità ambientale attraverso la componente cromatica”, scritto da Cristina Polli e pubblicato da Maggioli Editore. L’autrice, tra i maggiori esperti italiani di percettologia, ricercatrice indipendente di cromatologia e architetta, mette a frutto in questo volume oltre vent’anni di studi. iColor l’ha intervistata. iColor: Nel libro lei sottolinea come il colore non sia solo un elemento estetico, ma un vero e proprio strumento progettuale. In che modo questa visione può influenzare il lavoro quotidiano dei produttori di vernici e colorifici? > costruttivo, nel quale la collaborazione tra diverse figure professionali diventa stimolo e crescita. iColor: La cromatologia oggi dialoga sempre più con le neuroscienze e le scienze cognitive: quali sono le scoperte più rilevanti che possono guidare chi sviluppa prodotti vernicianti? C.P.: Mi viene subito in mente il grande lavoro effettuato da un gruppo di ricerca di neuroscienziati del dipartimento di Neuroscienze dell’Università CRISTINA POLLI Cristina Polli: Se riteniamo che il colore sia un vero strumento progettuale, dobbiamo poterlo utilizzare in tutte le fasi di progetto, partendo dalla fase metaprogettuale. Ciò significa che il progettista non prenderà in considerazione la componente cromatica solo nella parte conclusiva del suo progetto, ma la progetterà da subito. Questo comporta un diverso approccio anche con il colorificio di fiducia, che potrà supportare tecnicamente il progettista durante le varie fasi, attraverso uno scambio dinamico, comunicativo e
14 iColor di Padova nei primi anni Novanta, guidato da Giacomo Rizzolatti, nel quale si introdusse il termine embodied cognition, o realtà incarnata. La mente non è un’entità autonoma, ma una sola cosa con il corpo. Come sostiene Vittorio Gallese, neuroscienziato, azione e percezione sono due facce della stessa medaglia e si influenzano a vicenda, tanto che il movimento, per esempio, ci serve non solo a farci muovere, ma a mappare il mondo attorno a noi. Esiste qualcosa come la simulazione tattile, per cui pur non toccando una parete ruvida, il nostro cervello rielabora da lontano la sensazione di ruvido e in un certo modo è come se stessimo toccando e sentendo la parete. Non può essere lo stesso osservando un certo colore? La texture è un grande veicolo di informazioni. Comprendere certi fenomeni apre alla ricerca e alla possibilità di nuovi scenari. iColor: Il suo volume mette in evidenza l’importanza del benessere psicofisico negli spazi progettati. > Come si traduce, concretamente, nella scelta e nella proposta dei colori al cliente finale? C.P.: Premetto che creare un ambiente rispondente ai bisogni psicofisiologici dell’essere umano significa lavorare su più piani. La progettazione del colore interagisce con gli aspetti illuminotecnici, con la scelta dei materiali e del verde naturale, con le forme e le IFOCUS dimensioni dello spazio. Al di là della scelta puramente cromatica, certo importante e diversa da progetto a progetto, ciò che conta è comunque il modo in cui i colori vengono posizionati e inseriti nell’ambiente; la differente collocazione su pareti, soffitti, pavimenti o elementi di dettaglio può influenzare comportamenti, azioni, stati emotivi, essere di riferimento e di ausilio nella comunicazione e nella comprensione di un layout. Il colore in tal senso può rispondere alle aspettative che ognuno di noi ha nei confronti del luogo abitato e agevolare il nostro benessere. iColor: Dal punto di vista della filiera dei colorifici, quali competenze culturali o scientifiche ritiene indispensabili per proporre soluzioni cromatiche realmente innovative? C.P.: Il mondo del colore è davvero molto vasto. Dobbiamo continuare a studiare e a fare ricerca. Ritengo che l’aspetto della formazione sia basilare per tutti. Non mi riferisco soltanto SE RITENIAMO CHE IL COLORE SIA UN VERO STRUMENTO PROGETTUALE, DOBBIAMO POTERLO UTILIZZARE IN TUTTE LE FASI DI PROGETTO, PARTENDO DALLA FASE METAPROGETTUALE. CIÒ SIGNIFICA CHE IL PROGETTISTA NON PRENDERÀ IN CONSIDERAZIONE LA COMPONENTE CROMATICA SOLO NELLA PARTE CONCLUSIVA DEL SUO PROGETTO, MA LA PROGETTERÀ DA SUBITO
15 iColor agli aspetti pratici dell’applicazione o puramente tecnici, utili per gli applicatori e decoratori, ma anche alla struttura teorica, spesso sottovalutata. Avvicinare l’applicatore o il tecnico al mondo della percezione cromatica è un valore aggiunto. Inoltre è ormai appurato che serve condividere un linguaggio universale per dialogare di colore. L’utilizzo del Sistema Cromatico NCS®© può creare il giusto ponte tra tecnici e professionisti, al fine di gestire e progettare adeguatamente il colore. iColor: Lei ha più volte parlato del colore come “driver comunicativo”. Come può un colorificio sfruttare questa dimensione per rafforzare il proprio ruolo di consulente e partner del progettista? C.P.: Direi che il colore ha in sé questa fantastica capacità di suggerire sempre qualcosa. È una sorta di contenitore di significati, funzioni, segnali, messaggi, che appartengono sia alla sfera biologica che a quella culturale. Un colorificio dovrebbe iniziare a dialogare con i propri clienti già dall’involucro utilizzato per la vendita. L’immediata suggestione data da un ambiente accogliente, che di per sé racconta la capacità espressiva della componente cromatica, regala a chi entra in quello spazio una sensazione positiva. Il luogo curato è indice di “presa in cura” delle persone e comunica nell’immediato serietà professionale. iColor: Rispetto al precedente libro promosso da NCS Colour Centre Italia, “Il colore razionale”, quali sono le novità e le evoluzioni teoriche o metodologiche che lei approfondisce in questa nuova pubblicazione? C.P.: Ho cercato soprattutto di spostare l’attenzione sugli aspetti della percezione umana, volgendo uno sguardo sia sulle scoperte delle nuove neuroscienze, che su ricerche effettuate in passato da grandi studiosi, che hanno analizzato i comportamenti dell’essere umano nei luoghi abitati. È basilare comprendere come ci muoviamo nello spazio vissuto, come ci relazioniamo con gli elementi caratterizzanti un luogo e che valore abbiano le emozioni e le sensazioni nella scoperta di tale luogo. Per me è importante partire dalla persona, centro di tutto il progetto, con le sue esigenze, le sue peculiarità, le sue differenze. La percezione della realtà colorata, illusoria e apparente, è connessa con il nostro essere nel mondo. iColor: Guardando al futuro, quali saranno secondo lei i trend cromatici e cognitivi più significativi che il mondo dei colorifici dovrà intercettare per restare competitivo? C.P.: Il futuro, ma del resto la contemporaneità, è legato strettamente ai temi della sostenibilità, al design universale, all’etica progettuale. Anche il colore sarà sempre più vicino al nostro bisogno di rispetto verso l’ambiente e verso l’altro, diretto al non sprecare, al non buttare, al focalizzare l’attenzione sui bisogni del soggetto e della collettività. Orientarsi su questi aspetti è fondamentale per dare un vero senso al progetto e quindi, di conseguenza, anche la vendita del prodotto verrà contaminata da queste linee di pensiero. Mi piace pensare e parlare, così come ho fatto nel libro, di design gentile. Abbiamo bisogno di gentilezza, di bellezza, di cura. Questo, spero, potrà essere il vero obiettivo. CRISTINA POLLI LETTURA CONSIGLIATA COLORE E PERCEZIONE COGNITIVA - PROGETTARE LA QUALITÀ AMBIENTALE ATTRAVERSO LA COMPONENTE CROMATICA Il colore è a un efficace driver comunicativo e un vero e proprio strumento progettuale. Ci aiuta a dare un senso all’ambiente e ad attribuire un nostro specifico significato a ciò che stiamo osservando. In quanto bisogno biologico, legato strettamente alla nostra evoluzione, all’istinto di sopravvivenza e correlato al bisogno di ordine, armonia, bellezza, deve rispondere in modo adeguato alle istanze comportamentali. Pertanto il progetto cromatico ha bisogno di solide basi teoriche sulle quali poter prendere forma. Ciò è possibile anche grazie alle discipline che studiano la relazione corpo/mente della persona, come le moderne neuroscienze. Al centro di ogni riflessione troviamo infatti il “chi”, ma abbiamo bisogno di comprendere anche “come” si sviluppano i processi percettivi, per mettere il soggetto al centro del progetto e per costruire condizioni ambientali coerenti con le necessità psicofisiologiche. Che lo si analizzi secondo varie teorie o filosofie o che lo si studi attraverso la lente di numerose discipline il colore ci influenza e ci affascina, con modalità diverse ma con pari intensità.
16 iColor APPROFONDIMENTO Le innumerevoli soluzioni realizzabili in cartongesso rendono possibili progetti di ogni tipo, sia estetici sia funzionali. Una vera arte che ci racconta Davide Sarcone, geometra di Immedial Work. LA MAGIA del CARTONGESSO È davvero incredibile cosa oggi si riesca a fare con il cartongesso. Le tecniche sviluppate e le competenze di chi lavora con questa soluzione progettuale hanno raggiunto livelli tali da rendere possibili realizzazioni estetiche e funzionali che valorizzano l’ambiente e il design, sia residenziale sia professionale. Questo grazie al talento e all’abilità dei professionisti del settore e a nuovi materiali e strumenti sempre più performanti. Tra le realizzazione più richieste e che permettono di ottenere effetti di grande impatto, troviamo quelle abbinate ai Led. Questo tipo d’illuminazione si integra così bene con il cartongesso da creare giochi di luce unici. Ma questa è solo una delle tante possibilità offerte da questo materiale. Il cartongesso viene infatti usato anche per creare nicchie, mobili e controsoffitti. E al di là delle innumerevoli soluzioni estetichedecorative, non meno importanti sono gli interventi specifici per accrescere il comfort abitativo. È infatti possibili migliorare l’isolamento acustico e termico e realizzare isolamenti interni a cappotto. Il tutto anche con diversi vantaggi per il cantiere. Il cartongesso infatti annovera tra le sue caratteristiche: la velocità di esecuzione, la lavorazione pulita e la possibilità di integrare impianti. Quinti tempi ridotti e grande versatilità. Il cliente finale poi potrà beneficiare di una struttura duratura, che non richie- LE TECNICHE SVILUPPATE E LE COMPETENZE DI CHI LAVORA CON QUESTA SOLUZIONE PROGETTUALE HANNO RAGGIUNTO LIVELLI TALI DA RENDERE POSSIBILI REALIZZAZIONI ESTETICHE E FUNZIONALI CHE VALORIZZANO L’AMBIENTE E IL DESIGN
17 iColor CARTONGESSO > de praticamente manutenzione e con la quale potrà ottenere effetti visivi eleganti e sofisticati e risolvere problemi di spazio e organizzazione. Per scoprire le innumerevoli potenzialità del cartongesso, abbiamo intervistato un professionista del settore, Davide Sarcone, geometra di Immedial Work. iColor: Quali sono le tendenze più attuali delle opere in cartongesso? Davide Sarcone: Negli ultimi anni stiamo assistendo a una forte crescita delle soluzioni estetiche e funzionali integrate, velette luminose con Led nascosti, nicchie attrezzate, veri e propri “mobili” realizzati in cartongesso, controsoffitti personalizzati e tanti giochi di luci, vista la molteplice utilità dei Led. iColor: Cosa viene più richiesto dai clienti? D.S: C’è sempre più attenzione all’isolamento acustico e termico, un occhio di riguardo in più al comfort abitativo, iso-
18 iColor APPROFONDIMENTO lamenti interni a cappotto con prodotti a basso spessore che una volta posati raggiungono la qualità come un cappotto esterno. Non manca, però, l’attenzione anche alla parte decorativa. iColor: Lavorate maggiormente in ambito residenziale o professionale? D.S: Prevalentemente nel residenziale. Manteniamo comunque una presente illimitate. Tra le principali troviamo: pareti divisorie e contropareti isolanti; controsoffitti lisci, ribassati o con forme particolari; velette e gole luminose; mobili su misura, librerie, pareti attrezzate; cappotti interni e soluzioni termoacustiche; rivestimenti ignifughi o idrorepellenti per ambienti tecnici. iColor: Quali vantaggi offre il cartongesso rispetto ad altre soluzioni? D.S: I vantaggi sono numerosi. A cominciare dalla velocità di esecuzione, che permette di ridurre i tempi di cantiere. Si tratta poi di lavorazioni pulite, che permettono grande versatilità progettuale, anche per forme complesse. A questi vantaggi si aggiungono: l’ottimo isolamento termoacustico con materiali specifici; il peso ridotto, che quindi implica minor carico sulle strutture; la possibilità di integrare impianti e illuminazione in modo molto semplice. iColor: Dove è invece controindicato? D.S: È sconsigliato in ambienti costanza costante anche in altri ambiti, specialmente nei lavori di ristrutturazione e nel design degli interni. Per esempio, capitano spesso negozi e parrucchieri dove il gioco luci Led la fa da padrone. iColor: Quali sono le principali soluzioni che si possono realizzare in cartongesso? D.S: Le possibilità sono praticamen-
19 iColor CARTONGESSO > temente esposti all’umidità o all’acqua, come docce aperte o zone esterne completamente esposte agli agenti atmosferici, a meno di usare materiali specifici o sistemi alternativi. Esistono proprio pannelli specifici ma, a mio parere, sono ancora in evoluzione. iColor: Quanto durano mediamente le opere in cartongesso prima di richiedere manutenzione? D.S: Con materiali di qualità e una posa corretta, un’opera in cartongesso non richiede manutenzione per molti anni. Parliamo tranquillamente di 15–20 anni o fino alla prossima ristrutturazione, l’unica cura può riguardare eventuali crepe dovute ai movimenti strutturali degli edifici, ma si tratta di interventi minimi e infrequenti. iColor: Quali sono le soluzioni più particolari che vi è capitato di realizzare? D.S: Abbiamo realizzato, e realizziamo ormai spesso, controsoffitti complessi con giochi di luce integrati, nicchie scenografiche con camini a bioetanolo in soggiorno e camera. Il cartongesso permette di reinterpretare praticamente qualsiasi idea architettonica. iColor: Che tipo di materiali e attrezzature deve usare un professionista del cartongesso per assicurare un risultato di grande qualità? D.S: È importante scegliere lastre specifiche (standard, idrofughe, ignifughe o acustiche) di marchi certificati, strutture metalliche di alta qualità con spessore idoneo della lamiera, isolanti performanti per chi richiede comfort acustico o termico. Inoltre, per eseguire il tutto sono fondamentali utensili professionali per taglio, fissaggio e livellamento. Un ruolo fondamentale giocano anche il materiale con cui si stucca, gli stucchi e le finiture, che hanno varie fasi di lavorazione. La differenza la fanno la precisione e l’esperienza nella posa. iColor: C’è stata qualche evoluzione significativa nel settore da quando ha iniziato la sua attività? D.S: Sì. Il cartongesso oggi nella mia mente è associato al Led: il primo pensiero e questo. A permetterne l’uso sono sempre materiali in continua evoluzione. Il cartongesso è passato da materiale “semplice” a vero e proprio elemento di design. iColor: C’è invece qualche realizzazione “futuristica” che si potrebbe realizzare in cartongesso, ma che ancora non è stata realizzata? D.S: Sì, l’integrazione totale tra cartongesso, tecnologia e domotica. Penso a pareti con sistemi Led programmabili incorporati, superfici fonoattive per ambienti intelligenti, botole che nascondono accessori, elettrodomestici, pareti modulari totalmente riconfigurabili o strutture decorative complesse. Le possibilità ci sono. Sicuramente l’aiuto di software di progettazione e una buona mano creativa e inventiva possono rendere reali realizzazioni futuristiche. Aspettiamo le richieste! A tale proposito segnaliamo il cambio di indirizzo della nostra sede, che ora si trova in Via Emilia all’Angelo 22 f, Reggio Emilia. NEGLI ULTIMI ANNI STIAMO ASSISTENDO A UNA FORTE CRESCITA DELLE SOLUZIONI ESTETICHE E FUNZIONALI INTEGRATE, VELETTE LUMINOSE CON LED NASCOSTI, NICCHIE ATTREZZATE, VERI E PROPRI “MOBILI” REALIZZATI IN CARTONGESSO
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23 iColor > COLORPACK FERRAMENTA E COLORI SCLAFANI FARO Per vendere il colore con successo serve una grande preparazione sui prodotti, ma anche un approccio affabile verso il cliente. Questa, secondo la titolare della Ferramenta e Colori Sclafani Faro, è la strategia vincente per chi opera nel settore. Competenza, affidabilità e gentilezza Esiste una strategia per vendere al meglio i prodotti legati al colore? Lo abbiamo chiesto a chi lo fa da tanti anni, tramandandosi l’attività di famiglia per ben tre generazioni. Valeria Sclafani, infatti, è titolare della Ferramenta e Colori Sclafani Faro, un’attività rilevata dalla nonna nel 1973. In merito agli ingredienti che non possono mancare nella vendita del colore e dei prodotti a esso associati, Valeria non ha dubbi. Il primo è in assoluto la competenza. Quando si parla di prodotti così tecnici e che spesso si usano per trasformare case, edifici o per colorare mobile e oggetti importanti, i consumatori vogliono avere la possibilità di consultare persone esperte, che sappiano dare suggerimenti corretti, chiarire dubbi e risolvere problemi. Questo perché il cliente, sia esso professionale, hobbista, semplice appassionato o inesperto alle prime armi, vuole comunque ottenere un buon risultato che duri nel tempo. Ed è questo il principale motivo che porta gli utenti finali nei negozi di prossimità,
24 iColor specie se storici, perché sanno di poter contare su personale qualificato, ampio assortimento e tanti articoli complementari così da poter trovare tutto nello stesso posto. Ovviamente, come sottolinea Valeria, un negozio molto fornito è la base di partenza. Poi bisogna instaurare un rapporto di fiducia con i clienti e mantenerlo nel tempo, perché il colorificio deve essere riconosciuto dal pubblico come affidabile. Ma non è tutto. Le persone devono essere accolte e seguite con gentilezza dal personale del negozio, altro fondamentale ingrediente per proporre il colore con successo. Non ultimo, attualmente non si può prescindere dall’uso degli strumenti digitali e dei social media. La Ferramenta e Colori Sclafani Faro li utilizza con puntualità, consapevole che anche una ferramenta storica e conosciuta dal pubblico, come nel suo caso, deve rimanere al passo con i tempi e sfruttare i mezzi tecnologici moderi per raggiungere i clienti con immediatezza e costanza. Il segreto è quindi quello di portare avanti i valori iColor: Quale è stato quest’anno l’andamento del settore colori e accessori per il colore? Valeria Sclafani: Tendenzialmente il settore sta andando molto bene. In generale abbiamo un riscontro più che positivo nel nostro lavoro. Analizzando l’annata che si sta chiudendo, si nota una certa stagionalità: la vendita di alcuni prodotti, infatti, aumenta in modo significativo durante il periodo più caldo dell’anno. iColor: Siete aperti da molti anni? V.S.: Sì, la nostra è un’attività storica della mia famiglia. Mia nonna la rilevò nel 1973. A quel tempo il business si concentrava solo sulla vendita di colori e materiale sfuso, come gesso, cemento, ecc.. Negli anni il negozio è passato di generazione in generazione fino ad oggi, che siamo arrivati alla terza generazione. iColor: Svolgendo questa professione da diverso tempo, avete avuto modo di cogliere particolari cambia- > di famiglia e la tradizione di un’attività pluridecennale, proponendola in chiave moderna. Una sfida non facile da affrontare, ma che porta importanti risultati. Ma vediamo nel dettaglio cosa ci ha raccontato Valeria della sua esperienza sul campo. iFOCUS
25 iColor menti nelle scelte dei consumatori? V.S.: Negli anni le abitudini dei consumatori sono cambiate e si riflettono nelle scelte dei clienti. Se dovessi individuare una tendenza generale, direi che rispetto al passato la differenza più significativa è la ricerca di un prodotto di qualità, che possa dare un risultato duraturo nel tempo. iColor: Quanto conta, e quanto è apprezzata, la competenza di chi vende questa tipologia di articoli? V.S.: Proprio per quanto dicevo prima, la competenza di chi vende il colore e i vari accessori per il colore è molto apprezzata. Nella vendita di questi articoli, la preparazione conta molto perché spesso il cliente tende ad affidarsi al venditore per assicurarsi che i prodotti siano di qualità e funzionino bene, soprattutto quando si rivolge a un piccolo negozio come il nostro. iColor: Ci sono strategie vincenti per fidelizzare i clienti? V.S.: Non ci sono strategie segrete per aumentare le vendite. Per cominciare, come già detto, la competenza e i giusti consigli giocano un ruolo molto importante nella fidelizzazione. A questo si aggiungono l’affidabilità e la gentilezza. Credo, comunque, che abbia ancora un ruolo fondamentale - e per fortuna - il rapporto diretto tra commerciante e cliente. Infatti, una buona consulenza tecnica è molto apprezzata. iColor: Cosa offre nello specifico il vostro negozio in termini di prodotti e servizi per il colore? V.S.: Il nostro punto vendita propone varie tipologie di prodotti, come smalti, idropitture, impregnanti, fissativi e tanto altro. Stiamo valutando anche l’inserimento di un tintometro, come ulteriore servizio, che per i momento non è ancora presente. iColor: Oltre al tintometro, dalla vostra esperienza, ci sono altri servizi che possono agevolare la vendita del colore? V.S.: Consulenza qualificata e servizio sono fondamentali. Di sicuro uno dei servizi più richiesti è la consegna a domicilio. Cerchiamo poi di soddisfare eventuali richieste di prodotti specifici anche su ordinazione. Inoltre, per tenere i nostri clienti sempre aggiornati e permettere a tutti di restare in contatto con noi, utilizziamo attivamente i canali social. iColor: A proposito di social media, li ritenete strumenti validi per la comunicazione con i clienti o la promozione di certi articoli? V.S.: I social media giocano un ruolo senza dubbio importante. Sono un mezzo potentissimo, tramite il quale abbiamo la possibilità di raggiungere i nostri clienti direttamente a casa. Attraverso i nostri canali social, i consumatori possono visionare i prodotti disponibili in negozio, vedere i nuovi arrivi e le nostre promozioni, direttamente dal divano. I social che utilizziamo maggiormente sono WhatsApp e Facebook. iColor: Quali altre tipologie di prodotti trattate oltre al colore? V.S.: La nostra attività comprende una grande varietà di prodotti. Gli articoli che trattiamo spaziano dai casalinghi al giardinaggio e dall’idraulica all’elettricità. Cerchiamo di dare la possibilità al cliente di poterci scegliere anche per il grande assortimento di prodotti che sono presenti in negozio. iColor: Come credete andrà il 2026 per il vostro settore? V.S.: La nostra speranza è che il nuovo anno possa portare tante cose positive a chi lavora nel nostro settore. Ci teniamo anche a ringraziare i nostri clienti che ci permettono ogni giorno di essere presenti. COLORPACK FERRAMENTA E COLORI SCLAFANI FARO Corso Umberto 69 - 90045 Cinisi (PA) FERRAMENTA E COLORI SCLAFANI FARO LA COMPETENZA DI CHI VENDE IL COLORE E I VARI ACCESSORI PER IL COLORE È MOLTO APPREZZATA. NELLA VENDITA DI QUESTI ARTICOLI, LA PREPARAZIONE CONTA MOLTO PERCHÉ SPESSO IL CLIENTE TENDE AD AFFIDARSI AL VENDITORE PER ASSICURARSI CHE I PRODOTTI SIANO DI QUALITÀ E FUNZIONINO BENE
26 iColor IRETAIL
27 iColor Il cliente giovane non compra solo vernici: cerca emozioni, esperienze e appartenenza a una community creativa. Workshop, consulenze personalizzate e contenuti digitali trasformano il punto vendita in un luogo da vivere e condividere. > Le nuove generazioni rappresentano una sfida e un’opportunità per i colorifici e le ferramenta: non acquistano solo prodotti, ma cercano esperienze, autenticità e soluzioni sostenibili. Per attrarre questo pubblico, il tradizionale approccio di vendita basato esclusivamente sul catalogo prodotti non è più sufficiente. È necessario reinventare il punto vendita, integrare il digitale e offrire un’esperienza unica che rispecchi i valori dei clienti più giovani. DAI PRODOTTI ALLE ESPERIENZE I Millennials e la Generazione Z non VENDERE ALLE NUOVE GENERAZIONI GIOVANI e COLORE: OPPORTUNITÀ di VENDITA si limitano a comprare vernici e pennelli: vogliono vivere l’esperienza del colore. Trasformare il colorificio in un luogo di scoperta significa creare spazi dove il cliente può esplorare combinazioni cromatiche, testare prodotti e ricevere consigli personalizzati. Laboratori fai-da-te, dimostrazioni pratiche e sessioni di consulenza diventano strumenti fondamentali per far vivere il colore. Ad esempio, organizzare un mini-workshop settimanale in cui i clienti possono provare diverse tecniche di pittura decorativa o mixare tonalità di colore stimola la creatività e crea un legame emotivo con il negozio. In questo modo, il
28 iColor cliente non acquista solo un prodotto, ma un’esperienza completa che aumenta la percezione di valore. CONSULENZE PERSONALIZZATE: IL NUOVO VALORE AGGIUNTO La personalizzazione è fondamentale. Le nuove generazioni cercano autenticità e attenzione al dettaglio. Un venditore che ascolta le esigenze del cliente, propone soluzioni cromatiche personalizzate e suggerisce abbinamenti innovativi diventa un vero consulente di fiducia. Strumenti digitali come app per provare virtualmente i colori sulle pareti o simulatori 3D di ambienti arredati permettono di visualizzare immediatamente il risultato finale. Questo non solo facilita la scelta, ma riduce anche i rischi percepiti dall’acquirente e aumenta la probabilità di acquisto. La consulenza personalizzata diventa così un elemento > IRETAIL strumenti essenziali per far scoprire nuove idee di design e combinazioni cromatiche. Un colorificio può diventare un punto di riferimento per l’ispirazione, non solo per la vendita. Creare corner tematici, moodboard o installazioni di colore nel punto vendita stimola la curiosità. Ad esempio, allestire un angolo “colori di stagione” con palette suggerite e campioni tangibili consente al cliente di sperimentare liberamente. Questi elementi aiutano a trasformare il negozio in un luogo creativo e attrattivo. SOSTENIBILITÀ E TRASPARENZA I giovani consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità e alla provenienza dei prodotti. In un colorificio, proporre vernici a basso impatto ambientale, solventi sicuri e materiali riciclabili diventa un vantaggio competitivo. La trasparenza è al- VENDERE ALLE NUOVE GENERAZIONI SIGNIFICA OFFRIRE PIÙ DEL SEMPLICE PRODOTTO: ESPERIENZE, PERSONALIZZAZIONE, SOSTENIBILITÀ E ISPIRAZIONE. IL COLORIFICIO DEL FUTURO È UN LUOGO DOVE IL CLIENTE PUÒ SCOPRIRE, SPERIMENTARE E SENTIRSI PARTE DI UNA COMUNITÀ CREATIVA distintivo rispetto alla concorrenza online o alle grandi catene. ISPIRAZIONE E CREATIVITÀ IN PRIMO PIANO Oltre al prodotto, le nuove generazioni cercano ispirazione. Riviste, cataloghi, blog e social media sono
29 iColor VENDERE ALLE NUOVE GENERAZIONI trettanto importante: indicare chiaramente la composizione dei prodotti, il loro impatto ambientale e suggerire metodi di smaltimento corretto rafforza la fiducia del cliente. Ad esempio, esporre una “mappa della sostenibilità” dei prodotti in negozio o inserire etichette informative sui materiali ecologici aiuta il cliente a fare scelte consapevoli e rafforza l’immagine del punto vendita come responsabile e innovativo. INTEGRAZIONE TRA DIGITALE E PUNTO VENDITA Il digitale non sostituisce il negozio, lo valorizza. Cataloghi online, tutorial video, guide passo-passo e post sui social permettono ai clienti di esplorare le possibilità prima di recarsi in negozio. Al contempo, il punto vendita diventa il luogo dove toccare con mano, testare colori e ricevere consigli esperti. La combinazione tra esperienza fisica e strumenti digitali crea un percorso omnicanale: il cliente scopre online, sperimenta in negozio e condivide la propria esperienza sui social. Questa integrazione aumenta la fidelizzazione e offre nuove opportunità di vendita, come promozioni personalizzate o kit fai-da-te su misura. FAI-DA-TE E FORMAZIONE: COINVOLGERE I CLIENTI Workshop, corsi e tutorial fai-da-te trasformano il cliente in protagonista. La possibilità di imparare nuove tecniche di pittura, decorazione o restauro aumenta il coinvolgimento e la percezione di valore. Per esempio, si possono organizzare laboratori su temi specifici come “Pitture ecologiche per la casa”, “Decorazioni murali creative” o “Rinnova i mobili con il colore”. Queste attività non solo stimolano l’acquisto di prodotti, ma rafforzano il legame con il punto vendita, creando una community di appassionati e aumentando il passaparola positivo. IL RUOLO DEI SOCIAL E DELLA COMMUNITY Le nuove generazioni vogliono condividere le proprie esperienze. Instagram, TikTok e Pinterest sono strumenti potenti per mostrare progetti, ispirazioni e risultati finali. Creare contenuti che educano, intrattengono e ispirano permette al colorificio di costruire una community di appassionati e clienti fedeli. Ad esempio, pubblicare video “prima e dopo” di ambienti rinnovati, tutorial brevi o idee creative con palette stagionali aumenta la visibilità del brand e favorisce l’acquisto consapevole. Coinvolgere i clienti nella creazione dei contenuti, ad esempio chiedendo loro di condividere i propri progetti, genera engagement e senso di appartenenza. VENDERE IL COLORE, NON SOLO IL PRODOTTO Vendere alle nuove generazioni significa offrire più del semplice prodotto: esperienze, personalizzazione, sostenibilità e ispirazione. Il colorificio del futuro è un luogo dove il cliente può scoprire, sperimentare e sentirsi parte di una comunità creativa. Integrare digitale e punto vendita, puntare su consulenze personalizzate e promuovere workshop e contenuti ispirativi sono strategie vincenti per attrarre e fidelizzare un pubblico giovane, esigente e curioso. In definitiva, il colore non è più solo una materia da vendere: è un’esperienza da vivere, condividere e ricordare. 10 STRATEGIE PER VENDERE AI GIOVANI ➊ESPERIENZE, NON SOLO PRODOTTI – Laboratori, workshop e demo pratiche. ➋CONSULENZE PERSONALIZZATE – Soluzioni cromatiche su misura, app e simulatori 3D. ➌CORNER CREATIVI – Moodboard, palette stagionali e installazioni di colore. ➍ISPIRAZIONE DIGITALE – Blog, social, tutorial e contenuti educativi. ➎FAI-DA-TE E FORMAZIONE – Corsi di pittura, decorazione e restauro. ➏SOSTENIBILITÀ – Vernici eco-friendly e materiali riciclabili. ➐TRASPARENZA – Etichette informative e mappe della sostenibilità. ➑INTEGRAZIONE DIGITALE + FISICO – Cataloghi online, esperienza in negozio, omnicanale. ➒COMMUNITY – Creare engagement tramite social e condivisione di progetti. ➓COINVOLGIMENTO EMOTIVO – Far vivere il colore come esperienza memorabile.
30 iColor iMARKETING Anche un colorificio può sfruttare il potere del digitale. Micro-influencer, artigiani e creativi locali mostrano i colori in azione, generando contenuti credibili. Workshop, tutorial e video pratici trasformano ogni progetto in una testimonianza reale che i clienti possono vedere e provare. PICCOLI INFLUENCER, GRANDI RISULTATI
31 iColor VALENTINA TURCHETTI
32 iColor iMARKETING > NEL DIGITALE, L’INFLUENCER NON È PIÙ SINONIMO DI MODA O BEAUTY. ANCHE NEL MONDO DEI COLORIFICI, COLLABORARE CON MICRO-INFLUENCER LOCALI O ARTIGIANI CHE UTILIZZANO VERNICI, SMALTI E PRODOTTI DECORATIVI IN PROGETTI REALI PUÒ PORTARE GRANDI BENEFICI Il colore che parla alla comunità: nel mondo dei colorifici e della verniciatura, le vendite non passano solo dal catalogo, ma dalla fiducia e dall’esperienza concreta. Per questo anche i negozi più tecnici possono trarre vantaggio dalle collaborazioni con micro-influencer, artigiani e creativi locali. Ne parliamo con Valentina Turchetti, consulente e formatrice in digital marketing e comunicazione, che ci guida su come attivare collaborazioni autentiche e di valore. iColor: Oggi si parla sempre più di influencer, ma cosa significa per un colorificio? Valentina Turchetti: Nel digitale, l’influencer non è più sinonimo di moda o beauty. Anche nel mondo dei colorifici, collaborare con micro-influencer locali o artigiani che utilizzano vernici, smalti e prodotti decorativi in progetti reali può portare grandi benefici. Mostrare i colori in azione, in ambienti simili a quelli dei clienti, crea fiducia immediata. iColor: Perché puntare sui micro-influencer invece che sui grandi nomi? V.T.: I micro-influencer, con community tra 1.000 e 10.000 follower, generano spesso un engagement più alto. Sono percepiti come persone reali, non come testimonial pagati. Nel contesto di un colorificio, possono essere pittori, decoratori o appassionati di fai da te che mostrano i prodotti nel loro lavoiColor: Quali contenuti funzionano meglio per i colorifici? V.T.: Testimonianze reali e tutorial pratici. Un video dove un artigiano mostra come applicare un colore, correggere errori o scegliere le sfumature è molto più convincente di una scheda tecnica. I contenuti generati dagli utenti possono essere riutilizzati per newsletter, vetrine o aree dimostrative in negozio. iColor: Anche il negozio fisico può diventare protagonista? V.T.: Assolutamente sì. Coinvolgere gli influencer direttamente in store, per workshop, mini tutorial o dimostrazioni, trasforma il punto vendita in una locaro quotidiano: il messaggio diventa più credibile e vicino al cliente. iColor: Quali sono i passaggi per avviare una collaborazione efficace? V.T.: Prima di tutto, individuare le persone giuste: non contano i numeri ma la credibilità. Poi proporre una collaborazione chiara, spiegando obiettivi e benefici reciproci. È fondamentale lasciare libertà creativa: i contenuti troppo pubblicitari non funzionano. Infine, condividere il materiale anche nei propri canali e in negozio: dai social agli schermi in store, fino ai QR code.
33 iColor VALENTINA TURCHETTI • “Il colore del mese testato da…” con video tutorial di un decoratore locale. • Sfide creative tra artigiani per realizzare oggetti o pareti con prodotti del negozio. • Caccia al tesoro social, dove influencer cercano i prodotti indispensabili per un progetto. • Corner in negozio dedicato ai consigli degli esperti locali, con QR code verso i contenuti online. iColor: Anche i brand possono trarre vantaggio da queste collaborazioni? V.T.: Assolutamente. Coinvolgere micro-influencer locali nelle presentazioni di prodotto o nelle campagne marketing rende la comunicazione più capillare e accessibile. I contenuti creati possono essere utilizzati per cataloghi digitali, newsletter o attività trade marketing. iColor: Qual è il messaggio chiave per i colorifici? V.T.: Piccoli influencer possono avere un grande impatto. Non solo avvicinano i prodotti ai clienti finali, ma lo fanno in modo credibile, diretto e coinvolgente. E, soprattutto, costruiscono relazioni, che restano alla base di ogni vendita di successo. tion vivace. Il pubblico online si incuriosisce, visita il negozio e condivide l’esperienza: è un circolo virtuoso che unisce mondo digitale e fisico. iColor: E con budget ridotti, si possono ottenere risultati concreti? V.T.: Certamente. Spesso bastano piccole forniture gratuite, buoni spesa o rimborsi spese minimi. L’importante è chiarezza sugli obiettivi e valori condivisi: passione per il colore, autenticità e qualità dei prodotti. iColor: Puoi dare qualche idea pratica per i colorifici? V.T.: Sì, alcune iniziative funzionano bene:
36 iColor iSTORY DOVE il COLORE DIVENTA ESPERIENZA
FERRAMENTA COLORIFICIO FUSARO DOMENICO Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto. 37 iColor La storia della Ferramenta Colorificio Fusaro Fusaro affonda le sue radici nel 1988, quando Domenico Fusaro – allora ventisettenne e senza alcuna esperienza nel settore – decide di rilevare una piccola ferramenta situata a Vergiate, in provincia di Varese. «Mio papà non sapeva nulla di questo mondo» - racconta la figlia Valentina Fusaro con un sorriso - «Lavorava in un’azienda che faceva coperte di lana, poi per mio zio che aveva distributori di bevande. Ma ha visto l’occasione e ha deciso di buttarsi e il successo di oggi del punto vendita, gli ha sicuramente dato ragione». Il precedente proprietario, ormai vicino al ritiro, gli propose l’attività e Domenico accettò senza esitazioni. La ferramenta all’epoca era minuscola, “praticamente la metà di quella attuale”, e necessitava di ordine, investimenti e nuova energia. Il giovane Fusaro si mise all’opera: acquistò prodotti, ricostruì l’assortimento, iniziò a farsi conoscere tra i clienti del paese. LA CRESCITA E IL TRASFERIMENTO Con il passare degli anni la ferramenta diventò un punto di riferimento sempre più solido. Quando il locale confinante – un negozio di alimentari – si liberò, la famiglia ne approfittò per ampliare gli spazi. «Papà si è spostato qui più o meno nel 2001», ricorda Valentina. «Io ero piccola e ricordo poco, ma è stato un passaggio fondamentale: da lì il negozio è diventato quello che è oggi». Oggi lo store è un’attività solida, che nel 2023 ha festeggiato i 35 anni d’esercizio ricevendo anche un riconoscimento ufficiale dal Comune. «Sono venuti sindaco e assessorato, ci hanno consegnato una targa. È stato bello vedere il lavoro di una vita celebrato così» - racconta Valentina. UNA GESTIONE FAMILIARE DOVE OGNUNO È FONDAMENTALE Dietro al bancone oggi ci sono soprattutto Valentina e il papà Domenico, ma un ruolo cruciale lo ricopre anche mamma Marinella. «Lei è fondamentale: senza di lei non avremmo tutto l’ordine che vedete nel negozio», spiega la titolare. «Gestisce, organizza, ci aiuta in tutto». Valentina, classe ’98, entra stabilmente in ferramenta dal 2007, subito dopo aver terminato la scuola. «Ho capito che l’università non era la mia strada. Io sono cresciuta qui dentro, è una seconda casa. Così ho deciso di entrare nell’attività di famiglia». UN ASSORTIMENTO VASTISSIMO E UNA CURA DEL SERVIZIO CHE FA LA DIFFERENZA Negli anni il punto vendita ha ampliato costantemente la gamma dei prodotti, Via Giuseppe di Vittorio, 22 21029 Vergiate (Varese) FERRAMENTA COLORIFICIO FUSARO DOMENICO
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