iColor magazine - anno 2026 - numero 19

7 iColor Secondo Alessandro Tiso, vicepresidente di Federparquet e fondatore e CEO di Eternal Parquet, dai caldi toni del legno naturale ai pavimenti scuri fino al nero, le scelte cromatiche guidano i clienti. Finiture a olio e vernici ad altissimo traffico aumentano durata, resistenza e opportunità concrete per i punti vendita. > Il mercato del parquet sta vivendo una trasformazione profonda, tra innovazioni tecnologiche, nuove tendenze cromatiche e crescente attenzione alla sostenibilità. Per i professionisti del colore e della ferramenta, comprendere questi cambiamenti significa offrire ai clienti consulenze più complete, valorizzando non solo l’estetica ma anche la qualità, la durata e la salubrità dei materiali. In questa intervista, Alessandro Tiso, vice presidente di Federparquet e fondatore e ceo di Eternal Parquet, condivide la sua visione sul presente e sul futuro del settore, evidenziando le opportunità di business, le migliori pratiche di vendita e le strategie per affiancare i clienti nella scelta, manutenzione e personalizzazione del parquet. iColor: Il mercato del parquet sta evolvendo rapidamente: quali sono oggi le principali tendenze in termini di finiture, colori e trattamenti superficiali che un colorificio dovrebbe conoscere per consigliare al meglio i propri clienti? Alessandro Tiso: Il mercato italiano sta vivendo una polarizzazione interessante. Assistiamo a un trionfo dell’aspetto naturale: le finiture più richieste sono quelle a bassissimo gloss (extra-opache) e i trattamenti a olio naturale. La vera novità tecnologica è l’estensione di vernici e resine ad “altissimo traffico” — un tempo esclusiva dei pavimenti impiallacciati — anche su prefiniti con importanti spessori di nobile, garantendo una resistenza a graffi e macchie prima impensabile. Sul fronte cromatico, i colori artificiali (grigi spinti, sbiancati chimici) sono in declino. Il cliente oggi FEDERPARQUET

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