30 iColor iMARKETING > PER UN COLORIFICIO PUÒ SEMBRARE UNO STRUMENTO RISERVATO AGLI ESPERTI DI MARKETING, MA IN REALTÀ È COME AVERE UN TERMOMETRO SEMPRE ACCESO SUL MERCATO iColor: In che modo l’analisi dei siti più visibili e dei loro backlink può aiutare a individuare potenziali partner commerciali o marketplace utili per l’export? P.G.: Quando analizzi una parola chiave, Ubersuggest mostra anche i siti che ancora maggiore in Francia, Germania o Svizzera, oppure potrebbe emergere l’interesse per prodotti completamente diversi, come finiture ecologiche o trattamenti specifici per il legno. Per un colorificio che vende online, o che sta valutando di farlo, significa individuare mercati dove la domanda esiste ma la concorrenza è ancora limitata. Non serve aprire una filiale all’estero: spesso basta capire dove esistono opportunità concrete e costruire una proposta commerciale mirata. iColor: Come può un colorificio interpretare dati come il volume di ricerca o la difficoltà SEO per capire se vale la pena puntare su un prodotto in un determinato Paese? P.G.: La regola è semplice: cercare parole chiave con un buon volume di ricerca ma una difficoltà SEO contenuta. Le ricerche con numeri enormi sono spesso dominate dai grandi marketplace e dalle catene internazionali. Le opportunità migliori si trovano nelle nicchie. Se, ad esempio, scopri che in Austria “vernice per legno da esterno” viene cercata con una buona frequenza ma presenta una concorrenza ancora limitata, hai davanti un’interessante occasione. Se invece trovi volumi elevatissimi accompagnati da una difficoltà molto alta, probabilmente dovrai investire tempo e risorse importanti per emergere. I migliori risultati online spesso arrivano dalla somma di tante nicchie ben presidiate, più che dall’inseguimento delle parole chiave più popolari. prepari una promozione o realizzi i contenuti del tuo e-commerce. Non è una bacchetta magica: è uno strumento che permette di smettere di andare a intuito e iniziare a prendere decisioni basate su dati concreti, ancora prima che il cliente entri in negozio. iColor: In che modo uno strumento come Ubersuggest può essere utilizzato anche da un titolare di colorificio che non ha competenze digital avanzate? P.G.: L’interfaccia è una delle più semplici in circolazione: inserisci una parola, clicchi e ottieni i dati. Non serve conoscere il funzionamento della SEO o avere competenze tecniche. Il consiglio è partire dai prodotti che vendi di più: pitture, smalti, impregnanti, vernici decorative. Inseriscili uno alla volta e osserva due elementi fondamentali: quante persone li cercano ogni mese e quali domande fanno gli utenti. In questo modo puoi capire se il cliente cerca un prodotto specifico, una soluzione a un problema – come eliminare la muffa o proteggere il legno – oppure una determinata marca. Bastano trenta minuti alla settimana per raccogliere informazioni preziose. È un po’ come avere il quaderno degli ordini al contrario: invece di guardare cosa hai venduto, scopri cosa le persone vorrebbero acquistare. iColor: Oltre agli aspetti tecnici SEO, quali opportunità concrete può offrire questo tipo di tool a un colorificio che vuole ampliare il proprio mercato, anche all’estero? P.G.: Qui emerge il vero potenziale dello strumento. Ubersuggest permette di cambiare Paese con un semplice menu a tendina e confrontare le ricerche effettuate nei diversi mercati. Una vernice decorativa molto richiesta in Italia potrebbe avere una domanda
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