iColor magazine - anno 2026 - numero 20

www.icolormagazine.com • Ferramenta • Colorifici • Fai da te • Brico • Mercato • Focus • News numero 20 - Anno 2026

NUOVA DISTRIBUZIONE PUGLIA 3% MOLISE 1,7% BASILICATA 1,3% CALABRIA 4% CAMPANIA 20,5% SARDEGNA 3,3% PIEMONTE 11,7% TOSCANA 1,9% LIGURIA 3,5% EMILIA ROMAGNA 1,7% MARCHE 1,9% UMBRIA 1,7% ABRUZZO 1,5% SICILIA 5% VALLE D’AOSTA 1,4% LOMBARDIA 16,4% FRIULI-VENEZIA GIULIA 3% VENETO 7% TRENTINO ALTO ADIGE 1,6% LAZIO 7,9% DOPO IL SUCCESSO DISTRIBUTIVO NEI PUNTI VENDITA DI FERRAMENTA E FAI DA TE, ICOLOR MAGAZINE ENTRA DALLA PORTA DI OLTRE 2.500 COLORIFICI SPECIALIZZATI. I DETTAGLIANTI RICEVERANNO DIRETTAMENTE NEI LORO NEGOZI LA RIVISTA CHE ANALIZZA I SETTORI COLORI, VERNICI, DECORAZIONI E CHE... GUARDA AL FUTURO! PER !

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2 SOMMARIO NUMERO 20 - 2026 www.icolormagazine.com • Ferramenta • Colorifici • Fai da te • Brico • Mercato • Focus • News numero 20 - Anno 2026 4 Dalle novità di prodotto agli eventi, ecco la nostra rassegna di notizie dedicate al settore. 10 RAINBOW NEWS iN PRIMO PIANO 6 iColor ASSOCIAZIONE 6 Adiver, Associazione Italiana Distributori Vernici, con il presidente Maurizio Poletti, punta a organizzare e rendere più incisiva la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti di industria e istituzioni. 14 Con l’arrivo di Gabriele Fagandini come chief commercial officer, Litokol rafforza il proprio percorso di crescita internazionale. iFOCUS 10 Per un buon risultato finale, prima di iniziare un nuovo tinteggio, è importante fare una serie di valutazioni. Intervista a Davide Sarcone. 4 ©iStock/Amelia Pearn

3 48 Rigo, attiva dal 1944, sviluppa sistemi professionali per la verniciatura e l’applicazione di sigillanti. 50 Saratoga celebra 60 anni di attività confermandosi punto di riferimento nei sigillanti e nelle soluzioni per manutenzione. 18 24 28 Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest. iMARKETING COMPANY COMPANY 36 32 iColor 22 In occasione del 25esimo anniversario, Giuseppe Trisciuzzi, direttore commerciale di Eco Service, ripercorre le tappe che ne hanno segnato la crescita. iFOCUS APPROFONDIMENTO 18 Le tendenze del colore per interni sono sempre più divise tra chi ama sperimentare idee innovative e chi rimane fedele a soluzioni tradizionali. La parola a Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature. SPECIALE iRETAIL 36 Dalla qualità delle formulazioni alla precisione delle tinte, fino alla consulenza in negozio: il valore delle vernici spray oggi si misura nelle prestazioni e nella capacità di garantire risultati affidabili. 32 Il laboratorio diventa elemento identitario e strategico per Annalisa Zucchinali, architetto e designer. Il Colorificio F.C. Zucchinali si evolve in spazio culturale e creativo. iSTORY 24 Gruppo Avanzi affronta le sfide del mercato puntando sulla forza del gruppo. La strategia dei soci unisce acquisizioni, passaggio generazionale e valorizzazione delle professionalità.

4 iColor DUE SOLUZIONI TEC7 PER UNA SIGILLATURA INVISIBILE E PERFORMANTE TEC7 amplia le soluzioni per la sigillatura con TRANS CLEAR e TRANS INOX, due sigillanti sviluppati per garantire elevate prestazioni tecniche e un risultato estetico di alto livello. TRANS CLEAR è un sigillante cristallino trasparente che aderisce in pochi secondi alla maggior parte dei materiali da costruzione, assicurando una sigillatura invisibile dove è richiesta la massima trasparenza. È indicato anche per pietra naturale e, in generale, su superfici anche porose dove il rischio di macchie deve essere assolutamente evitato. La formulazione, priva di solventi e isocianati, è resistente a batteri e funghi, certificata per il contatto con alimenti e compatibile con specchi e superfici umide e scivolose. Accanto a questa soluzione, TEC7 propone TRANS INOX, versione semitrasparente con pigmenti inox a effetto camaleonte che riflettono il colore del supporto, integrandosi visivamente con la superficie. Una caratteristica che consente di coniugare affidabilità della sigillatura e resa estetica in un’ampia gamma di applicazioni. RAINBOW “FAI DA ME”: LA NUOVA CAMPAGNA DI NESPOLI Sviluppata in collaborazione con l’agenzia Blue Milk, l’iniziativa nasce da un insight semplice ma spesso trascurato: per molti consumatori il fai da te è ancora sinonimo di difficoltà, imprevisti e risultati non sempre soddisfacenti. Con “Fai da me”, Nespoli sceglie di ribaltare questa percezione, proponendo una visione in cui gli strumenti diventano alleati concreti per ottenere risultati professionali anche senza una particolare esperienza. Al centro della campagna c’è il concetto che la qualità degli strumenti può trasformare radicalmente l’esperienza di pittura, decorazione e ristrutturazione domestica. I prodotti Nespoli sono progettati per accompagnare il consumatore in ogni fase del lavoro, semplificando i processi e garantendo maggiore controllo sul risultato finale. Da qui nasce il claim “Fai da me”, che supera il tradizionale concetto di “fai da te” per sottolineare come lo strumento giusto possa supportare concretamente chi realizza un progetto in autonomia. Il progetto prevede un piano di comunicazione integrato che coinvolgerà: contenuti digitali; campagne social media; attività di visual storytelling; eventi e fiere di settore; iniziative dedicate sia ai partner B2B sia ai consumatori finali.

5 iColor PROGRIP ED EASYGRIP: SICUREZZA INVISIBILE PER GRES, CERAMICA E GRANITO FILA Solutions propone la linea Grip, composta dai trattamenti antiscivolo PROGRIP ed EASYGRIP, sviluppati per aumentare la sicurezza delle superfici senza modificarne l’aspetto estetico. Destinato ai professionisti, PROGRIP è indicato per gres porcellanato, ceramica, granito e pietre silicee in ambienti interni ed esterni soggetti a umidità, ristagni d’acqua o condensa, come piscine, spa, rampe e ingressi. Il trattamento incrementa il coefficiente di attrito attraverso una micro-porosità superficiale, migliorando la resistenza allo scivolamento senza creare film superficiali. EASYGRIP, nel formato da 500 ml, è invece pensato per interventi fai da te su aree di dimensioni ridotte, come piatti doccia, gradini e soglie, mantenendo lo stesso principio d’azione. Entrambi i prodotti sono incolori, pronti all’uso e garantiscono un risultato stabile nel tempo, preservando l’estetica originale dei materiali. Una soluzione che amplia le opportunità di intervento per rivenditori e operatori del settore, con un’offerta dedicata sia al mercato professionale sia al consumatore finale. PROGETTAZIONE CROMATICA AL SERVIZIO DELL’INCLUSIONE Colorificio Sammarinese partecipa come partner tecnico al progetto “Il Re”, promosso dall’Unità Organizzativa Complessa Disabilità e Servizio di Supporto Sociale dell’ISS della Repubblica di San Marino per favorire l’autonomia abitativa di giovani adulti con disabilità intellettiva. L’azienda ha contribuito alla realizzazione dell’unità abitativa all’interno del Colore del Grano di Borgo Maggiore con un approccio che integra progettazione cromatica e soluzioni vernicianti orientate al benessere delle persone. L’intervento ha previsto un workshop esperienziale con i futuri ospiti, la progettazione di un sistema colore per gli interni della casa e la fornitura di vernici all’acqua selezionate per garantire qualità dell’aria interna, durata e facilità di manutenzione. Il progetto è stato sviluppato secondo i principi di Colsam Living Colors (CLC), che valorizza la relazione tra colore, ambiente ed esperienza. L’iniziativa si inserisce nel percorso ESG e conferma il ruolo che le competenze del settore colore possono svolgere nella realizzazione di spazi più inclusivi, funzionali e orientati al benessere. NEWS

6 iColor ASSOCIAZIONE Dare struttura alla voce dei distributori

7 iColor Adiver, Associazione Italiana Distributori Vernici, con il presidente Maurizio Poletti, punta a organizzare e rendere più incisiva la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti di industria e istituzioni. ADIVER Nata nel 2024 per rappresentare un anello della filiera fino a quel momento privo di una voce istituzionale, Adiver (Associazione Italiana Distrisostenibilità e processi di concentrazione, il presidente Maurizio Poletti racconta la missione dell’associazione, le sfide del settore e la visione per il futuro della distribuzione specializzata. iColor: Quando è nata Adiver: quale esigenza del mercato delle vernici e della distribuzione professionale vi ha spinto a creare una nuova associazione? Maurizio Poletti: Adiver è nata nel 2024. Nella filiera la maggior parte dei “players” sono rappresentati da associazioni di categoria, partendo dai produttori e distributori di materie prime fino ai consumatori finali. Mancava un tassello importante, rappresentato dai distributori professionali di prodotti vernicianti. Adiver si inserisce in questo contesto. iColor: Qual è oggi il principale valore che un distributore professionale trova entrando in Adiver e facendo parte della vostra rete? M.P.: Far parte di Adiver significa butori Vernici) si propone di valorizzare il ruolo della distribuzione professionale e di accompagnarne l’evoluzione in un mercato sempre più complesso. Tra nuove normative, digitalizzazione, ADIVER (ASSOCIAZIONE ITALIANA DISTRIBUTORI VERNICI) SI PROPONE DI VALORIZZARE IL RUOLO DELLA DISTRIBUZIONE PROFESSIONALE E DI ACCOMPAGNARNE L’EVOLUZIONE IN UN MERCATO SEMPRE PIÙ COMPLESSO. TRA NUOVE NORMATIVE, DIGITALIZZAZIONE, SOSTENIBILITÀ E PROCESSI DI CONCENTRAZIONE

8 iColor > ASSOCIAZIONE IL COINVOLGIMENTO DI COLORO CHE STANNO IN PRIMA LINEA NELL’IMMETTERE DI FATTO I PRODOTTI SUL MERCATO FINALE È IMPORTANTE PER AIUTARE GLI STESSI PRODUTTORI A RENDERE AGEVOLI LE PROCEDURE RICHIESTE DALLE NORME condividere l’obiettivo di qualificare la distribuzione di vernici. Negli ultimi 20 anni il mondo distributivo è profondamente cambiato e l’esigenza di differenziazione rispetto a molte realtà non professionali è andata crescendo negli anni. Essere rappresentati ed essere presenti ai principali tavoli dove vengono prese decisioni che coinvolgono gli interessi e il modo di operare dei distributori (e dei consumatori) è molto importante. La distribuzione è l’anello di congiunzione fra i produttori e l’utenza, che nella maggior parte dei casi sono in primis imprese artigiane, le quali però si rivolgono al vero “committente” che è il cliente privato. iColor: Parlate spesso di “dare voce ai distributori”: quali sono i temi sui quali ritenete che la categoria abbia bisogno di maggiore rappresentanza presso industria e istituzioni? M.P.: Le normative europee in tema di immissione sul mercato di prodotti vernicianti ad esempio coinvolgono anche la distribuzione. Questo implica non solo la necessità di conoscere queste normative ma anche di poter contribuire nel renderle applicabili. Il coinvolgimento di coloro che stanno in prima linea nell’immettere di fatto i prodotti sul mercato finale è importante per aiutare gli stessi produttori a rendere agevoli le procedure richieste dalle norme. iColor: Avete investito molto nella profilazione dei soci e nel monitoraggio del mercato: quali informazioni o tendenze vi hanno sorpreso maggiormente? M.P.: Il mercato delle vernici, essendo tipicamente B2B è molto difficile da monitorare, i produttori, riuniti nelle associazioni lo fanno misurando il “sell-in” attraverso le informazioni provenienti dalle aziende stesse. Gli strumenti di misurazione sono pochi e non sempre del tutto attendibili, ma occorre considerare il trend più che il valore assoluto. Dallo scorso anno abbiamo iniziato il monitoraggio del “sellout” con i Distributori associati. Il limite sta nei diversi sistemi operativi e nelle modalità di classificazione dei prodotti e delle famiglie merceologiche. Tuttavia anche al netto di queste possibili distorsioni abbiamo potuto rafforzare alcune tesi già abbastanza note. Uno dei fattori emergenti nell’ultimo sondaggio è la crescita a due cifre del comparto del cartongesso. La misurazione del “sell-out” se confrontata con quella del “sell-in” consente anche di comprendere meglio le dinamiche stagionali e quindi gestirle in modo maggiormente manageriale. Presto misureremo anche l’andamento del sell-out nell’“anno mobile” per meglio spiegare i trend al netto delle variazioni tipicamente rappresentate dai “picchi” di sell-in dovuti alla necessità di raggiungere obiettivi legati all’anno solare che spesso si traducono in magazzini “pieni” a inizio anno. iColor: In un settore che sta cambiando rapidamente tra sostenibilità, digitalizzazione e nuove normative, come immaginate il distributore professionale tra cinque anni? M.P.: Il distributore professionale si è evoluto molto negli ultimi 15 anni. Dopo una crescita della managerialità e dei servizi rivolti all’utenza, assistiamo oggi ad una forte accelerazione dimensionale, attraverso acquisizioni ed alleanze. Il settore delle vernici resta storicamente frammentato nel comparto produttivo, la cui concentrazione non è cambiata molto negli ultimi 20 anni. Sul fronte distributivo ritengo che ci troviamo solo agli inizi di un percorso di maggiore concentrazio-

9 iColor ADIVER ne. Dobbiamo inoltre considerare che nel settore dei distributori di edilizia leggera questa spinta alla concentrazione è già in atto da qualche anno. Il Distributore delle vernici per edilizia sta vivendo un momento di ricerca di sinergie e di acquisizioni che potrebbero segnare un nuovo importante passaggio negli anni a venire. Per far fronte alla poderosa offerta posta in essere da alcuni colossi della distribuzione edile e all’affacciarsi di una parte della Grande Distribuzione specializzata nell’area professionale, occorre dimensionarsi in modo diverso. I “grossi” distributori di vernici degli anni 90 rischiano oggi di scomparire in modo graduale se non cresceranno attraverso acquisizioni ed alleanze sul territorio. La digitalizzazione certamente sta iniziando ad essere uno degli elementi di differenziazione soprattutto nella gestione e nella comunicazione, in un settore che resta dal punto di vista operativo fortemente legato al fattore umano. La sostenibilità e le normative ad essa connesse ricadono direttamente sul distributore attraverso la Produzione che dovendo adeguare la propria offerta e i propri standard di prodotto necessariamente coinvolgono il Distributore, che spesso si trova a dover applicare regole che conosce poco e che gli vengono trasmesse in modo disomogeneo. Anche per questo esiste Adiver. iColor: Se doveste spiegare a un imprenditore del settore perché Adiver è diversa da una semplice rete commerciale o da un gruppo d’acquisto, cosa gli direste? M.P.: Adiver non è un gruppo di acquisto né una rete commerciale. Gli Associati non hanno alcun vincolo relativamente alla scelta dei brand e dei loro produttori di riferimento. Gli scopi della nostra Associazione sono quelli di accrescere la qualità dei servizi e della conoscenza dei trend di mercato e quindi delle necessità dell’utenza. Adiver non si pone in contrasto con i Produttori, al contrario, rappresenta una importante opportunità di ottenere dei risultati “win-win”, implementando nel modo migliore possibile le direttive di cui gli stessi distributori sono in molti casi solidalmente responsabili con i produttori. La qualità della Distribuzione aiuta anche la selezione nel comparto produttivo in quanto aiuta nel trasmettere a valle principi e argomenti fondamentali. Credo che questo aiuti anche la differenziazione dell’artigiano, che rivolgendosi ad un Distributore qualificato migliora a sua volta il servizio all’utente finale e si differenzia dalla bassa qualità di molte imprese concorrenti che propongono esclusivamente il prezzo come motivo di scelta offrendo prodotti e servizi non sempre all’altezza. L’utente finale risulterà a sua volta maggiormente esigente potendo valutare e scegliere non solo in base al prezzo ma anche alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. iColor: Qual è il cambiamento che sperate di aver portato nel settore quando guarderete ai primi dieci anni di Adiver? M.P.: Accrescere in modo sensibile la managerialità e la qualità del distributore professionale da un lato e dall’altro migliorare la qualità del mercato stesso. Questo sarà un beneficio per tutti gli attori della filiera, perché rappresenterà una continuità a partire dal produttore di materie prime che dovrà fornire ingredienti adeguati a una produzione che dovrà a sua volta fornire prodotti qualitativamente superiori a una distribuzione che potrà soddisfare crescenti e più consapevoli richieste da parte dell’utenza. GLI SCOPI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE SONO QUELLI DI ACCRESCERE LA QUALITÀ DEI SERVIZI E DELLA CONOSCENZA DEI TREND DI MERCATO E QUINDI DELLE NECESSITÀ DELL’UTENZA

10 iColor iN PRIMO PIANO

11 iColor COLORPACK DAVIDE SARCONE Per un buon risultato finale, prima di iniziare un nuovo tinteggio, è importante fare una serie di valutazioni. Capire come è stata trattata la parete, con quali prodotti e tecniche, permette di impostare correttamente le operazioni successive. Le competenze per imbiancare una parete, o qualsiasi altro supporto, non si limitano alla scelta del nuovo colore da applicare e agli attrezzi per stenderlo. Le valutazioni cominciano molto prima, esaminando la superficie da trattare per comprendere lo stato della base, dell’intonaco, le reazioni della precedente pittura e fare considerazioni appropriate su come permettere al nuovo colore di aderire al meglio. Un professionista del settore con esperienza è in grado di capire molti di questi aspetti già da un’attenta osservazione. Ma non è sempre così immediato, a volte occorre fare delle prove con la spatola. Le condizioni del supporto da tinteggiare possono esseGli step prima di tinteggiare > re molto diverse e richiedere interventi specifici prima di stendere il colore. Nella gran parte dei casi, è opportuno stendere un primer fissativo. Ma è fondamentale scegliere quello giusto per ottenere una base uniforme su cui lavorare. Altre volte, invece, la parete richiede una carteggiatura con strumenti appositi. Possono essere necessari anche interventi sull’intonaco, se nel tempo si è deteriorato. Inoltre, allo studio attento della base dal punto di vista dei materiali e della struttura, prima di iniziare la tinteggiatura, non si può prescindere dal fare un ragionamento coerente anche sul colore da

12 iColor tarsi nel tempo. Dai primi riscontri si inizia a capire se la situazione è risanabile, se serve una carteggiatura, la stesura di un primer, di un fissativo o di un consolidante. iColor: Servono test particolari? D.S.: È possibile fare un test usando una spatola in lamiera: passandola contro il muro si verifica se la pittura è aderita adeguatamente o se si scrosta. iColor: In quali condizioni si trovano più comunemente i supporti, quando viene richiesto un nuovo tinteggio? D.S.: Ci sono vari casi. Si può trovare un intonaco vecchio, che ha perso ormai di consistenza ed è divenuto un fondo molto poroso. In questo caso occorre applicare una mano di primer iN PRIMO PIANO applicare in base a quello sottostante. Talvolta può essere richiesta la copertura di una base scura, che avrà buon esito solo con la scelta di una tonalità appropriata onde evitare la comparsa di chiazze e altri sgradevoli effetti antiestetici. Come spiega in questa intervista Davide Sarcone, geometra di Immedial Work, i colorifici sono sempre più preparati a dare consigli e suggerimenti qualificati ai clienti, professionisti o privati. Formazione conoscenza di prodotti e strumenti ed esperienza fanno la differenza sia per chi vende sia per chi usa il colore. iColor: Quali sono le operazioni da eseguire prima di tinteggiare una parete? Davide Sarcone: Chi ha esperienza nel settore, già a impatto visivo riesce a reperire molte informazioni importanti. Esaminando la parete si possono, infatti, cogliere elementi preziosi per capire come procedere. Si può per esempio riscontrate la cosiddetta “fioritura” della pittura, ovvero l’effetto raggrinzito che può presen- > isolante, che è un fissativo usato per creare un fondo idoneo a ricevere il colore, che sia dalla più economica tempera o pitture con caratteristiche e qualità più elevate. Ci sono varie tipologie di fissativi. I più comuni svolgono un’azione blocca-polvere, altri invece sono più penetranti e vanno a consolidare, rinforzare e bloccare la porosità nell’intonaco. In caso di un appartamento di nuova costruzione, se si vuole dare una finitura più importante rispetto alla prima mano fatta nel cantiere, si esegue una carteggiatura con apposite macchine, si riapplica il fissativo e si procede poi con la stesura di finitura a gesso o a calce per un tocco più elegante. iColor: Quali sono gli errori più comuni? D.S.: Se non si conosce con precisione il materiale usato nella precedente tinteggiatura e non si è in grado di valutare bene lo stato della base, è facile sbagliare. Non si può per esempio applicare un lavabile sopra una tempera economica, perché c’è il rischio OGGI POI LA SCELTA INCLUDE ANCHE I PRODOTTI ECOLOGICI, CHE POSSONO CONTENERE NANOCELLULARI O BATTERI SPECIFICI IN GRADO DI RIDURRE LA FORMAZIONE DELLA MUFFA

13 iColor che non aderisca e si formino aloni antiestetici. Ci sono poi errori ricorrenti nella scelta del colore. Uno tipico è la scelta di un colore scuro senza applicare il fissativo. C’è infatti la convinzione diffusa che i colori scuri siano più coprenti, invece è il contrario: se non si usa un fissativo, il colore tenderà a essere non omogeneo e chiazzato. iColor: Quali sono, invece, i segreti che portano ai migliori risultati? COLORPACK DAVIDE SARCONE anche come ottimi traspiranti. Oggi poi la scelta include anche i prodotti ecologici, che possono contenere nanocellulari o batteri specifici in grado di ridurre la formazione della muffa. iColor: Riuscite a spiegare le differenze ai clienti e a orientarli alla scelta migliore? D.S.: Non è sempre facile, perché ormai molti si informano su Internet e arrivano già con una loro idea, purtroppo non sempre corretta. Per esempio, capita di trovare clienti convinti che la pittura termica sia come un cappotto, ma non è ovviamente così. C’è poi chi pensa che non si possa coprire un nero con un bianco e invece, al contrario, è molto più semplice coprire il nero con un bianco che con altri colori. iColor: Che competenze deve avere un bravo professionista per capire le condizioni di un supporto prima di tinteggiarlo? D.S.: Certamente una buona formazione. Le aziende che ci supportano nella fornitura dei materiali sono molto all’avanguardia e ci coinvolgono continuamente in corsi formativi. Gli operatori in genere trovano determinati prodotti e marchi ai quali si legano e da questi spesso arrivano informazioni e conoscenze per il loro uso e le novità. Nonostante l’esperienza sul campo sia fondamentale e rappresenti la migliore formazione, anche dai corsi arrivano suggerimenti utili, anche sull’uso delle attrezzature, come i rulli e i pennelli più indicati per i determinati supporti da tinteggiare. Senza dubbio, ormai, anche i colorifici sono molto preparati e sanno dare consigli e indicazioni su tematiche specifiche. D.S.: È sempre consigliabile applicare un primer fissativo per ricreare un fondo omogeneo. In caso di intonaci inscatolati, che si rilevano battendo semplicemente la parete con la mano, l’intervento è più complesso. In questo caso è necessario andare a eliminare il materiale inscatolato ammalorato e ripristinare la base. A volte, invece, si utilizzano fondi di “collegamento” che, come dice la parola, uniformano la base stessa. iColor: La scelta della pittura, invece, cambia in base al fondo? D.S.: Si possono fare tante considerazioni, ma la scelta del prodotto da applicare dipende spesso dal budget del cliente. Si parte dalla tempera che è la più economica. Ci sono poi prodotti semi-lavabili, che sono tempere con dell’acrilico, per poi arrivare ai lavabili veri e propri, che sono i più duraturi nel tempo e vengono usati

14 iColor iFOCUS Oltre lo status quo, VERSO NUOVI TRAGUARDI

15 iColor COLORPACK LITOKOL Con l’arrivo di Gabriele Fagandini come chief commercial officer, Litokol rafforza il proprio percorso di crescita internazionale. Il manager illustra le priorità strategiche, i mercati su cui puntare e il ruolo dell’innovazione nello sviluppo dell’azienda. LA PRIORITÀ SARÀ VALORIZZARE QUESTO PATRIMONIO DI INNOVAZIONE SUI MERCATI INTERNAZIONALI, RAFFORZANDO LA PRESENZA COMMERCIALE, LA FORMAZIONE TECNICA E IL SUPPORTO AI PARTNER LOCALI Con l’ingresso di Gabriele Fagandini nel ruolo di chief commercial officer, Litokol compie un nuovo passo nel percorso di rafforzamento del proprio management e di sviluppo sui mercati internazionali. A pochi mesi dall’acquisizione dell’azienda da parte di Gian Luca Sghedoni, il produttore italiano di sistemi per la posa di ceramica e superfici continue punta a consolidare la propria crescita facendo leva su competenze manageriali, innovazione e una strategia commerciale sempre più orientata all’espansione. Abbiamo incontrato Gabriele Fagandini per approfondire le sfide del nuovo incarico, le priorità per i prossimi mesi e la visione che guiderà l’evoluzione commerciale di Litokol. iColor: Litokol realizza oltre il 90% del proprio fatturato sui mercati esteri. Quali saranno le sue priorità nei primi mesi per accelerare ulteriormente l’espansione internazionale dell’azienda? Gabriele Fagandini: In questi due anni con l’acquisizione da parte di Gian Luca Sghedoni, in Litokol sono stati fatti importanti investimenti sui processi produttivi e in R&D, che noi preferiamo definire Creatività Scientifica. Questo percorso ci ha portato ad avere una gamma prodotti completamente rinnovata, depositare 10 nuovi brevetti e utilizzare materie prime mai sperimentate, grazie anche alla collaborazione con l’Università di senta il nostro mercato domestico, rimane centrale. Allo stesso tempo, vediamo importanti opportunità di sviluppo in Nord America, Canada, Corea, Cina e Australia: aree strategiche nelle quali abbiamo recentemente avviato nuove partnership e sulle quali concentreremo investimenti, risorse commerciali e iniziative di posizionamento del brand. iColor: Nel corso della sua carriera ha aperto nuovi mercati e guidato la crescita di team commerciali. Qual è la lezione più importante che porta con sé in questa nuova sfida in Litokol? G.F.: Porto con me la volontà di innovare, non soltanto rispetto a ciò Modena e Reggio Emilia. La priorità sarà valorizzare questo patrimonio di innovazione sui mercati internazionali, rafforzando la presenza commerciale, la formazione tecnica e il supporto ai partner locali. L’Europa, che rappre-

16 iColor iFOCUS LITOKOL che fanno i competitor, ma anche rispetto a quanto Litokol ha realizzato fino a oggi. Credo che la crescita nasca dalla capacità di mettersi in discussione ogni giorno, con umiltà, curiosità e determinazione. Significa non dare nulla per scontato, ascoltare i mercati e continuare a cercare soluzioni migliori. Porto anche una forte voglia di cambiare le cose e di introdurre qualcosa di realmente nuovo nel settore della posa ceramica. Quando sento dire “si è sempre fatto così”, per me quella è l’occasione per fermarsi, ripensare il metodo e immaginare un’alternativa. Lo status quo non è mai un punto di arrivo. iColor: Litokol punta a rafforzare la propria leadership tecnologica nel settore della posa ceramica. Come può la funzione commerciale contribuire a trasformare l’innovazione in vantaggio competitivo sui mercati globali? G.F.: La funzione commerciale ha un ruolo decisivo nel trasformare l’innovazione Litokol in un vantaggio competitivo concreto sui mercati globali: trasferire e far toccare con mano il valore delle tecnologie che migliorano il lavoro degli applicatori. Ai nostri Premium Partner offriamo prodotti straordinari per l’impermeabilizzazione, la posa e la stuccatura delle ceramiche, un forte know-how tecnico e una storia di innovazione guidata dal nostro CEO, insieme a un lavoro costante di Ricerca & Sviluppo, per offrire le tecnologie più all’avanguardia che migliorano le performance degli applicatori. Siamo un’azienda famigliare che lavora con passione. Consideriamo i nostri clienti come parte della famiglia Litokol e vogliamo crescere insieme a loro con fiducia, cura e collaborazione. iColor: Lei viene descritto come un manager orientato ai risultati ma anche capace di valorizzare le persone. Quale modello di leadership intende portare all’interno della squadra commerciale di Litokol? G.F.: Porto il modello del nostro ceo Gian Luca Sghedoni che si basa su un unico valore: la meritocrazia. I più bravi crescono e vengono premiati. E poi voglio dare il mio contributo per creare un ambiente fatto di persone positive, che si aiutano davvero tra loro, persone con cui costruire qualcosa di unico. iColor: Se dovesse immaginare Litokol tra tre-cinque anni, quale risultato commerciale o strategico le farebbe dire che la sua missione come Chief Commercial Officer è stata un successo? G.F.: Noi lavoriamo ogni giorno perseguendo la nostra vision che è quella di diventare nei prossimi 5 anni l’azienda più innovativa al mondo nel settore della posa ceramica. Mi piacerebbe che quando un distributore, un progettista o un applicatore avrà bisogno di una nuova soluzione tecnica per la posa ceramica, penserà esclusivamente a Litokol. Perché sa che dietro ogni nostro prodotto c’è la vera innovazione. AI NOSTRI PREMIUM PARTNER PRODOTTI OFFRIAMO PRODOTTI STRAORDINARI PER L’IMPERMEABILIZZAZIONE, LA POSA E LA STUCCATURA DELLE CERAMICHE, UN FORTE KNOW-HOW TECNICO E UNA STORIA DI INNOVAZIONE

18 iColor APPROFONDIMENTO Le tendenze del colore per interni sono sempre più divise tra chi ama sperimentare idee innovative e chi rimane fedele a soluzioni tradizionali. Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, racconta a iColor la sua esperienza. Tra AUDACE e RETRÒ L’imbiancatura offre un numero sempre più ampio di possibili soluzioni. Scegliere non è facile perché comporta molte considerazioni, sia tecniche sia estetiche. Non meno importanti, poi, sono le preferenze del cliente, che si tengono in massima considerazione, salvo quando è tecnicamente impossibile o controindicato assecondarle. Chi si occupa di imbiancatura indoor segue direttamente tutte queste dinamiche e osserva sul campo le ultime tendenze e le richieste più frequenti. Come riferiscono spesso i professionisti, la domanda è sempre più divisa tra chi è fedele al passato e chi non ha paura di azzardare, rompendo gli schemi. Questo dipende anzitutto dall’età del cliente, ma anche dalla mediazione di designer e architetti, a cui si affidano oggi molte persone, nell’ottica di dare alla propria abitazione stile e carattere. In questi casi l’audacia non manca, si scelgono colori accesi, accostamenti coraggiosi e tecniche innovative. Al contrario, c’è una fascia di clienti conservatori, che vuole mantenere la stessa soluzione che avevano prima (stesso colore, stessa decorazione), e che difficilmente ascolta altri consigli. Bisogna quindi sapersi districare

19 iColor BORIS IMBIANCATURE E DECORAZIONI > tra queste tendenze, alle quali si aggiungono richieste che non rispondo ai gusti personali ma a moderne esigenze derivanti dalle nuove modalità con cui si costruiscono gli edifici. Un esempio è l’isolamento termico delle nuove abitazioni, che sempre più spesso favorisce la formazione di muffa nelle case. Problema molto diffuso, che determina la necessità di usare prodotti specifici. Per approfondire tutte queste tematiche e scoprire più nel dettaglio quali sono i trend che stanno dominando il colore, abbiamo intervistato un professionista del settore: Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni. NELLA MIA PROFESSIONE VEDO ANZITUTTO DUE TENDENZE DISTINTE MOLTO MARCATE: SE LAVORO PER STUDI DI ARCHITETTURA O PER UNA CLIENTELA GIOVANE, MI CHIEDONO DI OSARE SICURAMENTE MOLTO DI PIÙ

20 iColor APPROFONDIMENTO > iColor: Da quanti anni svolgi questa professione e in quali ambiti? Boris Delmissier: Da oltre un decennio. Ho lavorato per dodici anni come dipendente di un artigiano, per poi decidere di aprire una mia attività. Sono quindi in proprio dall’inizio di quest’anno e sono molto soddisfatto perché, dopo i primi due mesi di rodaggio, il lavoro è decisamente decollato. Ora mi occupo di B.D: Nella mia professione vedo anzitutto due tendenze distinte molto marcate: se lavoro per studi di architettura o per una clientela giovane, mi chiedono di osare sicuramente molto di più. Viceversa, con clienti più anziani, le scelte seguono ancora la tradizione. Nel primo caso, si usano colori forti e soluzioni non convenzionali. Per esempio non si esegue più il cosiddetto “scuretto”, ovvero quel gradino di pochi centimetri, che serviva a creare uno stacco dal soffitto alla parete, ma si tende a usare lo stesso colore. A volte nei bagni o nei corridoi si realizza una sorta di “fascia”, che fa da continuazione al soffitto, andando in parità con i cassonetti delle finestre. Come colori, in questo momento si usano tanto le tonalità mattone, terra, beige, spesso anche molto carichi. Con questo tipo di clientela il bianco puro non si usa mai. L’altra tendenza che riscontro, come anticipato, riguarda i clienti meno giovani, che chiedono soluzioni popolari tempo fa, come le velature. Oggi la scelta si orienta su versioni più moimbiancatura di interni, eseguendo tinteggiature, decorazioni e applicazione di carte da parati. Ho esperienza anche in imbiancature di esterni, ma al momento non sono attrezzato per la tinteggiatura outdoor. iColor: Quali sono le richieste più frequenti nell’imbiancatura delle abitazioni?

21 iColor BORIS IMBIANCATURE E DECORAZIONI derne, come velature perlacee, argentate o sabbia. A volte mi chiedono anche toni oro o argento, spesso perché i clienti avevano già pareti con questi toni e vogliono solo rinfrescarle. iColor: È ancora richiesta la carta da parati? B.D: Sì, c’è sicuramente un ritorno nell’uso della carta da parati, soprattutto tra i giovani. Può sembrare strano, ma è una tendenza dovuto al grande apprezzamento delle stampe di ultima generazione, che sono molto pubblicizzate. Le moderne soluzioni applicative permettono inoltre di posizionare la carta da parati anche nella doccia o in cucina. Non c’è più infatti solo la carta vinilica lavabile, ma ne esistono diversi tipi. Una delle più interessanti è quella in fibra di vetro, adatta appunto a docce e cucine, perché si va ad applicare una resina trasparente che la rende molto resistente, praticamente eterna. iColor: Ci sono tipologie di prodotti che vengono usati più spesso? B.D: Negli ultimi anni sono state costruite diverse abitazioni molto isolate dal punto di vista termico, nelle quali si forma la muffa. Questa, che si genera a causa della condensa, è molto frequente, per cui c’è una grande richiesta di prodotti anti-muffa e pittura termica che, devo dire, danno buoni risultati. C’è un occhio di riguardo anche alla sostenibilità, con l’uso di prodotti generalmente in classe A+. iColor: Capitano richieste di colori o soluzioni particolari? B.D: Molto spesso mi chiedono un generico “tortora”, che nella mente dei clienti è qualcosa di molto vago: può essere un grigio, un beige, un corda… lo stabiliamo insieme. Raramente si presentano con idee precise in testa. Il più delle volte mi chiedono consigli. Ci sono ancora poi anche richieste di colori audaci, come verdi o blu, ma molto più rari e prevalentemente in spazi come ingressi, corridoi, bagni. Tra le richieste più singolari, mi è capitato di fare un’intera casa a cornici. Un’altra volta mi hanno chiesto di applicare in tutto l’appartamento, compreso il soffitto del corridoio, una carta da parati con disegno a quadratini. iColor: In quali occasioni è più richiesta la tinteggiatura? B.D: Nella maggior parte dei casi, per quanto riguarda i miei clienti, si tratta di ristrutturazioni o di rinnovo del design di casa. Questo sicuramente per via dei bonus e degli incentivi. È invece molto meno richiesta la tinteggiatura di case di nuova costruzione, in quanto spesso viene fatta eseguire direttamente dal costruttore che, imbiancando tante case nello stesso edificio, può applicare prezzi più bassi al cliente finale. C’È SICURAMENTE UN RITORNO NELL’USO DELLA CARTA DA PARATI, SOPRATTUTTO TRA I GIOVANI. PUÒ SEMBRARE STRANO, MA È UNA TENDENZA DOVUTO AL GRANDE APPREZZAMENTO DELLE STAMPE DI ULTIMA GENERAZIONE, CHE SONO MOLTO PUBBLICIZZATE

22 iColor iFOCUS In occasione del 25esimo anniversario, Giuseppe Trisciuzzi, general manager di Eco Service, ripercorre le tappe che hanno segnato la crescita dell’azienda. Dall’ampliamento dell’offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una visione orientata all’innovazione e allo sviluppo continuo. Giuseppe Trisciuzzi, general manager di Eco Service, ripercorre il significato del 25esimo anniversario dell’azienda, celebrato durante il Meeting Nazionale della forza vendita a CastelBrando. Un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, sull’evoluzione dell’offerta e sulle strategie che guideranno la crescita futura. Al centro del confronto, innovazione, sviluppo commerciale, valorizzazione delle persone e nuovi proCostruire valore, anticipare il cambiamento getti per rafforzare il posizionamento del Gruppo in un mercato in continua evoluzione. iColor: Eco Service celebra 25 anni di attività: quali sono stati i momenti o le scelte strategiche che hanno contribuito maggiormente alla crescita dell’azienda in questo percorso? Giuseppe Trisciuzzi: I 25 anni di Eco Service sono il risultato di un percorso costruito con costanza, visione e capacità di innovare. Tra le scelte che hanno contribuito maggiormente alla nostra crescita ci sono l’ampliamento continuo delle linee di prodotto, il rinnovamento del packaging, gli investimenti nella comunicazione e il potenziamento dei servizi dedicati ai clienti. Un ruolo determinante lo ha avuto anche la nostra rete commerciale, che rappresenta il collegamento diretto con il mercato e ci consente di interpretare rapidamente le esigenze dei professionisti. iColor: Durante il Meeting avete presentato le novità prodotto 2026 e nuove strategie commerciali. Quali sono le innovazioni che ritiene più significative per i clienti e per la rete vendita? G.T.: Le novità 2026 nascono con l’obiettivo di offrire strumenti sempre

23 iColor COLORPACK ECO SERVICE OLTRE AI NUOVI PRODOTTI, ABBIAMO PRESENTATO PROGRAMMI PROMOZIONALI DEDICATI, NUOVI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE E UNA SERIE DI STRUMENTI COMMERCIALI STUDIATI PER SUPPORTARE GLI AGENTI NELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE E VENDITA AL DETTAGLIO più efficaci sia ai clienti sia alla nostra forza vendita. Oltre ai nuovi prodotti, abbiamo presentato programmi promozionali dedicati, nuovi sistemi di incentivazione e una serie di strumenti commerciali studiati per supportare gli agenti nelle attività quotidiane. L’innovazione non riguarda soltanto il prodotto, ma anche il modo in cui supportiamo il cliente e sviluppiamo il business sul territorio. iColor: La rete commerciale è stata definita un elemento centrale nello sviluppo aziendale. Quali strumenti e iniziative state mettendo in campo per supportare concretamente gli agenti sul territorio? G.T.: La rete commerciale è uno degli asset più importanti di Eco Service. Per questo continuiamo a investire in strumenti concreti che consentano agli agenti di lavorare con maggiore efficacia. Durante il Meeting abbiamo presentato nove nuovi strumenti commerciali dedicati al supporto della rete vendita, insieme a programmi di incentivazione e iniziative di formazione. Crediamo che fornire competenze, strumenti e motivazione sia il modo migliore per creare valore per i clienti e per l’azienda. iColor: Tra i temi affrontati c’è stata anche la nuova campagna di comunicazione del marchio W8. Quanto conta oggi l’integrazione tra attività commerciali, marketing digitale e presenza sul territorio? G.T.: Oggi non è più possibile separare attività commerciali e comunicazione. La nuova campagna del marchio W8 è stata progettata proprio per integrare marketing digitale, affissioni sul territorio e attività della rete vendita. Quando questi elementi lavorano in sinergia si rafforza la notorietà del brand, aumentano le opportunità commerciali e si crea una relazione più forte con il mercato. È una strategia che ci permette di essere vicini ai clienti su più livelli. iColor: Guardando al futuro, quali sono le principali sfide e opportunità che Eco Service intende affrontare nei prossimi anni per consolidare il proprio posizionamento sul mercato? G.T.: I primi 25 anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Continueremo a investire in innovazione, prodotti, servizi e comunicazione per affrontare un mercato in continua evoluzione. Le sfide riguardano la capacità di anticipare i cambiamenti e offrire sempre maggiore valore ai clienti; le opportunità, invece, risiedono nello sviluppo di nuove soluzioni, nel consolidamento della nostra presenza sul territorio e nella valorizzazione delle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita di Eco Service. La nostra ambizione è continuare a crescere mantenendo i valori che ci hanno accompagnato fin dall’inizio.

24 iColor Gruppo Avanzi affronta le sfide del mercato puntando sulla forza del gruppo. La strategia dei soci unisce acquisizioni, passaggio generazionale e valorizzazione delle professionalità interne, con l’obiettivo di costruire una rete moderna senza cancellare la storia delle singole realtà. iSTORY CRESCERE insieme per affrontare il FUTURO

25 iColor GRUPPO AVANZI La storia dell’odierna Gruppo Avanzi nasce dall’incontro tra esperienza commerciale, conoscenza del mercato e volontà di costruire un progetto imprenditoriale capace di guardare al futuro. Il percorso prende forma nel 2012, quando Renato Lagazio entra in società con Stefano Avanzi per rilevare Market Color, storico colorificio di Muggiò, in provincia di Monza Brianza. «La storia è articolata, ma possiamo riassumerla così: Gruppo Avanzi nasce nel 1958, mentre il Colorificio Market Color è una realtà presente dal 1974. Nel 2012 abbiamo deciso di acquisire Market Color e iniziare un percorso insieme», racconta Renato Lagazio, che prima di questa esperienza, aveva maturato una lunga carriera nel settore Colore. L’acquisizione di Market Color ha rappresentato, quindi, il punto di partenza di un progetto più ampio. «Abbiamo iniziato con questa sede e poi abbiamo sviluppato il gruppo attraverso nuove acquisizioni, mantenendo sempre l’obiettivo di creare una struttura più forte e organizzata». Oggi Gruppo Avanzi comprende diversi punti vendita distribuiti in Lombardia: oltre a Market Color, fanno parte del progetto Nuova Gazzola e Bottega del Colore a Milano, My Color a Varese e My Color 2 a Gallarate. UN PROGETTO BASATO SULLA CONTINUITÀ GENERAZIONALE Alla base della crescita di Gruppo Avanzi c’è anche un tema molto sentito nel settore: il passaggio generazionale. Molti colorifici storici si trovano infatti davanti alla necessità di trovare una continuità per il futuro. «L’obiettivo è quello di creare un gruppo unico, anche perché abbiamo dentro i nostri figli e vogliamo dare continuità al lavoro costruito negli anni», spiega Lagazio. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il mercato della distribuzione professionale sta cambiando rapidamente. «Oggi, soprattutto in Lombardia, se vuoi rimanere competitivo devi crescere, allargare le zone di riferimento e aumentare la capacità di servizio». La crescita, però, non significa cancellare la storia delle singole realtà acquisite. «Abbiamo mantenuto i nomi originali dei punti vendita perché ogni colorificio ha una propria identità, un proprio rapporto con il territorio e con la clientela. Commercialmente lavoriamo come Gruppo Avanzi, ma ogni insegna conserva la sua storia». Anche la gestione del personale segue una logica comune: «I dipendenti fanno parte del gruppo, anche se sono distribuiti nelle diverse società. L’obiettivo è lavorare come un’unica squadra». Tra le nuove generazioni già coinvolte nel progetto ci sono i figli dei soci: Lorenzo Lagazio e Federico Avanzi. ACQUISIRE REALTÀ STORICHE PER COSTRUIRE IL FUTURO La strategia di Gruppo Avanzi punta soprattutto all’acquisizione di colorifici già presenti sul territorio, spesso gestiti da

26 iColor > iSTORY L’unico comparto che non trattiamo è la carrozzeria». Una scelta precisa, dettata dalla necessità di mantenere elevati standard professionali. «La carrozzeria è un settore particolare: devi conoscerlo davvero, non puoi improvvisarti. È un mondo che richiede esperienza specifica». Il rapporto con i clienti resta prevalentemente professionale. «Il privato rappresenta una percentuale molto ridotta del nostro lavoro, circa il 5%. La maggior parte del fatturato arriva dai professionisti. Il privato che entra in un centro specializzato però cerca ancora qualità e consulenza». SERVIZIO E COMPETENZA PER DISTINGUERSI DALLA CONCORRENZA In un mercato sempre più competitivo, la differenziazione passa soprattutto dal servizio. «Oggi i prodotti sono disponibili praticamente ovunque. Quello che fa la differenza è la velocità, la presenza, la professionalità e la capacità di dare una risposta tecnica al cliente». Secondo Lagazio, la Lomnizzazione: «Quando rilevi un vecchio punto vendita devi affrontare diverse problematiche: prima di tutto adeguarlo alle normative, poi ripensare gli spazi e renderlo più funzionale». DAL COLORE ALL’EDILIZIA LEGGERA: CAMBIA IL RUOLO DEL COLORIFICIO Il settore dei colorifici negli ultimi anni ha cambiato profondamente caratteristiche. Non basta più vendere pitture: il cliente professionale cerca un interlocutore completo. «Una volta il colorificio vendeva soprattutto colore. Oggi, per stare sul mercato, deve occuparsi anche di edilizia leggera: isolamento, resine, cappotti, prodotti per il recupero degli edifici». Gruppo Avanzi ha quindi ampliato la propria proposta mantenendo però il focus sulla competenza tecnica. «Vendiamo prodotti per il colore, per l’edilizia leggera e per tutti i settori collegati, compreso il legno. imprenditori vicini alla pensione. «Stiamo cercando di rilevare colorifici di persone che arrivano alla fine del percorso lavorativo e che non hanno un cambio generazionale pronto. È una situazione molto frequente nel nostro settore». Il gruppo ha seguito questa strada con diverse realtà. «Abbiamo iniziato con Nuova Gazzola e Bottega del Colore, poi è arrivata My Color. In questo caso il proprietario era anche giovane, ma aveva deciso di non voler più sostenere da solo il peso dell’impresa e ha scelto di continuare il percorso insieme a noi». L’ultima acquisizione riguarda una realtà storica di Gallarate. «Abbiamo rilevato Checchi Color, che è diventata My Color 2. È un colorificio storico, con una lunga presenza sul territorio. Il nostro obiettivo è mantenere il valore costruito negli anni, aggiornando però la gestione e il servizio». Secondo Lagazio, molte realtà tradizionali hanno oggi bisogno di un processo di moder- L’OBIETTIVO È QUELLO DI CREARE UN GRUPPO UNICO, ANCHE PERCHÉ ABBIAMO DENTRO I NOSTRI FIGLI E VOGLIAMO DARE CONTINUITÀ AL LAVORO COSTRUITO NEGLI ANNI

27 iColor GRUPPO AVANZI bardia rappresenta un territorio particolarmente complesso: «La concorrenza è molto forte. Un prodotto che non hai tu spesso il cliente lo trova a pochi chilometri di distanza. Per questo devi puntare sul servizio». Un elemento fondamentale è la competenza del personale: «Io ho alle spalle trent’anni tra assistenza tecnica e gestione commerciale, quindi porto questa esperienza nel gruppo. La conoscenza tecnica è un valore che il cliente riconosce». Il settore, però, sta attraversando una fase difficile. «Oggi c’è una grande pressione sul prezzo e questo impoverisce il mercato. A volte anche clienti economicamente fragili cercano di imporre condizioni sempre più difficili». DOPO IL SUPERBONUS: UN MERCATO DA RIEQUILIBRARE Gli ultimi anni sono stati fortemente condizionati dagli incentivi edilizi, in particolare dal Superbonus 110%. Un periodo che ha generato crescita, ma anche nuove difficoltà. «Il 110% ha portato molto lavoro e ci ha permesso di crescere, ma allo stesso tempo tutti abbiamo aumentato strutture, personale e investimenti. Ora ci troviamo a gestire una fase completamente diversa». Secondo Lagazio il mercato sta tornando ai livelli precedenti: «Prima del 110% un’azienda poteva fatturare quattro o cinque milioni, poi durante il periodo degli incentivi ha raddoppiato. Oggi bisogna tornare a una dimensione più normale». Il 2026 rappresenta un anno delicato: «È un momento difficile per produttori e rivenditori. Gli incentivi sono terminati e dobbiamo affrontare una fase di assestamento». Gruppo Avanzi, però, continua a investire. «La decisione di crescere era già stata presa e poi sono arrivate alcune opportunità. Abbiamo avuto anche il sostegno delle banche perché siamo una realtà solida: abbiamo estinto alcuni mutui importanti e questo ci ha permesso di avere maggiore capacità di investimento». UNA COLLABORAZIONE STRATEGICA PER GUARDARE AVANTI Tra i progetti più importanti c’è anche la collaborazione con Cromology, nata con una visione di medio-lungo periodo. «La collaborazione nasce dalla volontà di costruire un percorso condiviso. Non volevamo limitarci al rapporto commerciale legato agli acquisti, ma creare un progetto vero, con obiettivi a tre-cinque anni». I prodotti dei brand MaxMeyer, Duco, Viero e Settef sono presenti nei punti vendita del gruppo e il rapporto commerciale è stato rafforzato. «Erano già presenti, ma quest’anno abbiamo intensificato molto la collaborazione perché abbiamo deciso di lavorare insieme su una progettualità più ampia». FARE SQUADRA PER CRESCERE Per Lagazio il futuro passa dalla capacità di fare squadra: «Il mercato cambia continuamente, quindi bisogna avere una visione. Nessun progetto è garantito, perché poi decide il mercato, ma avere una direzione chiara è fondamentale». Gruppo Avanzi guarda quindi al futuro con un modello basato su acquisizioni, continuità generazionale e valorizzazione delle competenze. Una strategia che punta a trasformare diversi colorifici storici in una rete più strutturata, mantenendo però il rapporto diretto con il territorio che da sempre rappresenta il valore principale della distribuzione specializzata.

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