43 iColor COLORPACK TENDENZE 2026 naturali, in grado di portare negli spazi una sensazione diffusa di benessere e connessione con la dimensione vegetale. Dall’altro si rafforza il verde bottiglia, più profondo e deciso, ideale per chi cerca un tono elegante e autorevole senza eccessi. A queste direzioni si affianca una famiglia cromatica calda e molto contemporanea: i gialli ocra con sfumature mostarda. Sono colori asciutti e luminosi, perfetti per dare personalità agli ambienti mantenendo un equilibrio visivo armonioso. Infine, si sta affermando un insieme di tonalità morbide che nascono dal linguaggio visivo del nostro tempo, anche attraverso i nuovi strumenti tecnologici. Parliamo di rosa attenuati, violetti vaporosi e azzurri che rimandano alle interfacce digitali: sfumature che prendono ispirazione dall’intelligenza artificiale, ma che vengono reinterpretate in modo garbato e umano. iColor: In che modo le innovazioni nei materiali e nelle tecniche produttive stanno ridefinendo il modo in cui concepiamo il colore nei prodotti e negli ambienti nel 2026? L.P.: Le innovazioni tecnologiche stanno trasformando il colore in una vera componente architettonica. Texture vellutate, finiture opache profonde, microporosità e superfici materiche, tipiche del mondo dei prodotti decorativi, stanno modificando il modo in cui la luce si distribuisce sulle pareti, rendendo i colori più naturali, credibili e meno artificiali. Cromology investe costantemente nella ricerca di nuove materie prime e nuove formulazioni per anticipare le evoluzioni del gusto, dell’estetica e delle necessità progettuali. Questo lavoro non riguarda soltanto la performance tecnica, ma anche la capacità dei materiali di interpretare le preferenze cromatiche e tattili che cambiano nel tempo. È un approccio che tiene conto anche delle differenze culturali e percettive dei vari territori: nelle regioni del Centro-Sud Italia si preferiscono superfici lisce e compatte, mentre nel Nord Italia la rugosità è spesso percepita come un valore aggiunto, perché comunica matericità, profondità e autenticità. iColor: In che modo le principali tendenze colore del 2026 — come le sfumature biomimetiche, i toni digitali ispirati all’AI, le palette sensoriali e i colori “wellness-oriented” — stanno influenzando lo sviluppo di nuovi materiali, finiture e applicazioni nel mondo del colore? L.P.: Negli ultimi anni ricerca e sviluppo e Color Design Center lavorano in sinergia più che mai. In Cromology non si parte più dal “bianco” come base neutra da cui far discendere ogni formulazione: oggi i prodotti vengono progettati fin dall’inizio pensando alle finiture, alle texture e alle nuance che rappresentano le tendenze contemporanee. La formulazione stessa viene orientata verso risultati estetici molto precisi, perché un colore di nuova generazione richiede una superficie altrettanto evoluta per esprimersi al meglio. A questo si aggiunge un aspetto spesso sottovalutato: la comunicazione. In un sistema progettuale basato su moodboard, suggestioni materiche, palette emotive e percorsi sensoriali, il modo in cui un colore viene raccontato è determinante. La narrazione cromatica deve essere coerente con la texture e con la finitura superficiale, perché è proprio questa coerenza a creare identità, credibilità e valore percepito negli occhi di chi osserva. Raccontare un colore significa collegare visione, materia e sensazioni. Significa costruire una sinestesia tra tono, superficie, illuminazione e atmosfera. Ed è questa integrazione tra estetica, tecnica e narrazione che oggi guida lo sviluppo di nuovi materiali e delle finiture con cui il colore prende vita. Cromology Italia LEONARDO PELAGATTI COLOR EXPERT E COORDINATORE DEL COLOR DESIGN CENTER iColor: Quali palette colore emergeranno come protagoniste nel 2026 e quali fattori culturali o tecnologici stanno influenzando queste scelte? Leonardo Pelagatti: Dall’analisi dei trend e dall’osservazione del Color Design Center di Cromology emerge una direzione molto netta: il 2026 sarà caratterizzato da palette naturali, materiche e rassicuranti. Al centro troviamo i toni neutri mineral organici, come beige calcarei, sabbie e gessi, che negli interni diventano veri strumenti di equilibrio. Sono colori che all’apparenza semplici, ma che in realtà sono tra i più complessi: ogni beige è una struttura cromatica ricca, con sottili variazioni che possono spostarsi verso l’arancio, il rosa, il giallo o l’ocra. Questa profondità li rende raffinati e mai banali. È proprio all’interno di questo movimento cromatico che si colloca la ColorVision Cromology Creta-26, costruita intorno alle tonalità desature della terra: una ricerca che valorizza le sfumature più autentiche, tattili di questa famiglia cromatica, portandole al centro della scena. Accanto ai toni neutri, il verde continua a consolidarsi come colore chiave. Da un lato emergono i verdi biofilici desaturati, morbidi e
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