iColor magazine - anno 2026 - numero 20

9 iColor ADIVER ne. Dobbiamo inoltre considerare che nel settore dei distributori di edilizia leggera questa spinta alla concentrazione è già in atto da qualche anno. Il Distributore delle vernici per edilizia sta vivendo un momento di ricerca di sinergie e di acquisizioni che potrebbero segnare un nuovo importante passaggio negli anni a venire. Per far fronte alla poderosa offerta posta in essere da alcuni colossi della distribuzione edile e all’affacciarsi di una parte della Grande Distribuzione specializzata nell’area professionale, occorre dimensionarsi in modo diverso. I “grossi” distributori di vernici degli anni 90 rischiano oggi di scomparire in modo graduale se non cresceranno attraverso acquisizioni ed alleanze sul territorio. La digitalizzazione certamente sta iniziando ad essere uno degli elementi di differenziazione soprattutto nella gestione e nella comunicazione, in un settore che resta dal punto di vista operativo fortemente legato al fattore umano. La sostenibilità e le normative ad essa connesse ricadono direttamente sul distributore attraverso la Produzione che dovendo adeguare la propria offerta e i propri standard di prodotto necessariamente coinvolgono il Distributore, che spesso si trova a dover applicare regole che conosce poco e che gli vengono trasmesse in modo disomogeneo. Anche per questo esiste Adiver. iColor: Se doveste spiegare a un imprenditore del settore perché Adiver è diversa da una semplice rete commerciale o da un gruppo d’acquisto, cosa gli direste? M.P.: Adiver non è un gruppo di acquisto né una rete commerciale. Gli Associati non hanno alcun vincolo relativamente alla scelta dei brand e dei loro produttori di riferimento. Gli scopi della nostra Associazione sono quelli di accrescere la qualità dei servizi e della conoscenza dei trend di mercato e quindi delle necessità dell’utenza. Adiver non si pone in contrasto con i Produttori, al contrario, rappresenta una importante opportunità di ottenere dei risultati “win-win”, implementando nel modo migliore possibile le direttive di cui gli stessi distributori sono in molti casi solidalmente responsabili con i produttori. La qualità della Distribuzione aiuta anche la selezione nel comparto produttivo in quanto aiuta nel trasmettere a valle principi e argomenti fondamentali. Credo che questo aiuti anche la differenziazione dell’artigiano, che rivolgendosi ad un Distributore qualificato migliora a sua volta il servizio all’utente finale e si differenzia dalla bassa qualità di molte imprese concorrenti che propongono esclusivamente il prezzo come motivo di scelta offrendo prodotti e servizi non sempre all’altezza. L’utente finale risulterà a sua volta maggiormente esigente potendo valutare e scegliere non solo in base al prezzo ma anche alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. iColor: Qual è il cambiamento che sperate di aver portato nel settore quando guarderete ai primi dieci anni di Adiver? M.P.: Accrescere in modo sensibile la managerialità e la qualità del distributore professionale da un lato e dall’altro migliorare la qualità del mercato stesso. Questo sarà un beneficio per tutti gli attori della filiera, perché rappresenterà una continuità a partire dal produttore di materie prime che dovrà fornire ingredienti adeguati a una produzione che dovrà a sua volta fornire prodotti qualitativamente superiori a una distribuzione che potrà soddisfare crescenti e più consapevoli richieste da parte dell’utenza. GLI SCOPI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE SONO QUELLI DI ACCRESCERE LA QUALITÀ DEI SERVIZI E DELLA CONOSCENZA DEI TREND DI MERCATO E QUINDI DELLE NECESSITÀ DELL’UTENZA

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