42 iColor SPECIALE Colorpack PAOLO VACCARI BUSINESS MANAGER iColor: Quali sono oggi le principali tendenze nel mercato delle vernici spray e quali categorie di prodotto stanno registrando la crescita più significativa presso i rivenditori specializzati? Paolo Vaccari: Il mercato si sta polarizzando su due tipologie di clientela. La prima categoria valuta il prodotto principalmente in base al prezzo, indipendentemente da fattori qualitativi e di confezionamento e normativi non sempre in linea con gli standard. La seconda categoria si orienta sempre più su una scelta basata sulle performance di prodotto, sulla gamma, con relativa disponibilità di prodotti professionali che risolvono problemi al cliente / utilizzatore finale e sul servizio offerto, con un’attenzione alla politica distributiva del fornitore, prediligendo quindi chi non insegue mercatoni o distribuzione despecializzata che svilisce il prodotto. iColor: Quali novità di prodotto o di gamma state introducendo nel 2026 e quali esigenze del mercato intendono soddisfare? P.V.: HQS è un brand professionale, e tutte le nuove proposte si orientano in questo senso. Abbiamo una nuova generazione di guaina elastomerica multi-superficie e multiuso che presenta numerosi vantaggi tecnici e applicativi rispetto a quelle bituminose, mantenendo elasticità e perfetta impermeabilizzazione nel tempo. Il prodotto può risolvere molte problematiche in svariati settori, dall’edilizia all’industria, dalla carpenteria metallica a quella del legno, dall’agricoltura all’automotive. Per il mondo Edilizia proponiamo invece un Passivante spray, lo stato dell’arte in termini qualitativi, ora anche certificato secondo la normativa ISO-EN specifica. Non ultima, una gamma di precaricate e sistemi di riempimento sempre più profonda e specifica per ogni esigenza per il settore industria e carrozzeria. iColor: Come si stanno evolvendo le formulazioni delle vernici spray in termini di prestazioni, sostenibilità e conformità normativa e quali vantaggi offrono ai colorifici e ai loro clienti professionali? P.V.: Le vernici spray evolvono in funzione di fattori esterni e interni. Le normative Europee quali il CLP e REACH si aggiornano e pongono l’attenzione su materie prime che possono essere classificate nel tempo come più pericolose o addirittura considerate tossiche. Il produttore è giocoforza costretto ad adeguare i formulati e trovare alternative per rimanere conformi alle direttive comunitarie. La spinta interna alle aziende è poi dovuta a motivi di marketing e differenziazione dalla concorrenza. L’esempio delle vernici spray ecosostenibili all’acqua è significativo. C’è stata la corsa ad avere il prodotto spray 100% all’acqua, ma da una parte le performance non sono state all’altezza, e dall’altra quel mercato resta una nicchia, anche per gli elevati costi del prodotto. iColor: Quali strategie suggerite ai colorifici per valorizzare l’offerta di vernici spray e incrementarne la rotazione a scaffale, sia nel segmento professionale sia in quello fai-da-te? P.V.: Il brand HQS ha optato decisamente per una migliore comunicazione sulla bombola, per aiutare il rivenditore su un prodotto che di fatto è di libero servizio. Un’esposizione con le bombole sdraiate non offre nessun plus al cliente utilizzatore e non lo stimola a valutare prodotti che potrebbe anche non conoscere ma che sono la soluzione ad un suo problema. Etichette parlanti e personalizzate anche per variante colore, espositori con bombolette verticali e comunicazione sull’espositore sono le chiavi che HQS offre per incrementare le vendite e non essere valutati solo sul prezzo. “IL BRAND HQS HA OPTATO DECISAMENTE PER UNA MIGLIORE COMUNICAZIONE SULLA BOMBOLA, PER AIUTARE IL RIVENDITORE SU UN PRODOTTO CHE DI FATTO È DI LIBERO SERVIZIO”
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