iColor magazine - anno 2026 - numero 20

34 iColor C’era una forte attenzione per queste pratiche, e questo ci ha spinto a creare uno spazio dedicato. iColor: Oggi i laboratori sono ospitati all’interno del Colorificio F.C. Zucchinali Che ruolo ha questo luogo nella sua visione? A.Z.: È un luogo molto importante per me, perché è profondamente legato alla mia storia. Nasce all’interno dell’attività di famiglia, ma soprattutto da un’idea mia: uno spazio che prima non esisteva davvero in questa forma. Il colorificio è sempre stato un ambiente produttivo e commerciale, ma io sentivo il bisogno di creare una dimensione diversa, dedicata alla sperimentazione artistica. Non tutti all’inizio ne vedevano la necessità, ma per me era chiaro: doveva esserci uno spazio per il fare creativo, per il laboratorio, per l’esperienza diretta. Col tempo questo spazio si è definito sempre di più, diventando un punto di riferimento per chi cerca un approccio libero all’arte. iColor: Come sono strutturati oggi i laboratori? > iRETAIL iColor: Qual è la filosofia che guida questi incontri? A.Z.: È molto semplice: condividere l’arte. L’arte è un linguaggio che permette di esprimere emozioni, stati d’animo, vissuti interiori. Imparare significa anche rallentare, prendersi del tempo, uscire dalla velocità quotidiana. Nei laboratori non esiste la paura di sbagliare: ogni errore diventa una possibilità, una sperimentazione, un passaggio di crescita. Ogni partecipante viene accompagnato nel proprio percorso, senza forzature, rispettando il ritmo individuale. iColor: Che cosa portano a casa le persone dopo un laboratorio? A.Z.: Portano a casa certamente un oggetto, un lavoro realizzato con le proprie mani. Ma soprattutto portano un’esperienza. C’è la condivisione, l’incontro, la scoperta di qualcosa di nuovo. A volte nasce anche una passione che continua nel tempo. Altre volte resta semplicemente un momento di benessere, di pausa, di libertà creativa. In ogni caso è qualcosa che lascia un segno. iColor: Nel suo racconto emerge A.Z.: I laboratori sono aperti a tutti: bambini dai quattro anni, ragazzi, adulti. L’idea è che la creatività non abbia età. Ognuno può trovare il proprio modo di esprimersi, secondo i propri tempi e la propria sensibilità. L’offerta è molto ampia: si va dal disegno all’acquerello, dalla pittura acrilica all’olio, fino alle tecniche decorative come il decoupage, la pittura su vetro e su stoffa, il restyling di mobili e oggetti. È un percorso che permette di sperimentare materiali diversi e di scoprire nuove possibilità espressive. Non si tratta solo di “imparare una tecnica”, ma di entrare in contatto con un linguaggio. IL COLORIFICIO È SEMPRE STATO UN AMBIENTE PRODUTTIVO E COMMERCIALE, MA IO SENTIVO IL BISOGNO DI CREARE UNA DIMENSIONE DIVERSA, DEDICATA ALLA SPERIMENTAZIONE ARTISTICA

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